La mega trattativa CR7-Juventus: ecco il quadro della situazione

Il passaggio in bianconero di Cristiano Ronaldo è già un passo oltre il semplice sogno, ma sono molti i nodi da sciogliere per arrivare al lieto fine

di Marcello Lavetti
Marcello Lavetti
(68 articoli pubblicati)
Juventus v Real Madrid - UEFA Champions

All-in Champions. Nelle ultime quattro stagioni la Juventus è arrivata due volte in finale di Champions League, sempre sconfitta per mano di due squadre eccezionali come Barcellona e Real Madrid, infarcite di fuoriclasse e oggettivamente superiori. Eppure l’impressione è stata in entrambi i casi di un divario non così marcato, magari circoscritta a quel fuoriclasse in più che facesse la differenza. Contro i blaugrana fu Iniesta  il vero fattore decisivo, invertitelo con Marchisio ed avrete un esito diverso. Contro le merengues la differenza stava invece in quel mostro di bravura chiamato Cristiano Ronaldo, fate switch con Higuain e la coppa avrebbe preso probabilmente la strada di Torino. Ora che le strade tra lo scultoreo portoghese e la Casa Blanca paiono dividersi, ecco che possono nascere e concretizzarsi scenari fino a pochi mesi fa impensabili, come il possibile approdo in bianconero di quello che ad oggi è considerato il miglior giocatore al mondo, Messi permettendo. Con CR7 la Juve diverrebbe tra le due-tre favorite d’obbligo per portarsi a casa la Champions 2019, un colpo tecnico e mediatico che in Italia non si vede dai tempi del passaggio all’Inter di un altro Ronaldo, quello chiamato più semplicemente “Il Fenomeno”. 

Money talks. I contatti tra Marotta ed il procuratore Jorge Mendes risalgono ad un paio di mesi fa, quando il dirigente bianconero ha appurato la volontà di cambiare aria di Cristiano. Ad incoraggiare una trattativa all'apparenza fuori dal budget bianconero è stato lo stesso Mendes, facendo filtrare la possibilità di rilevare il cartellino del portoghese per una cifra attorno ai cento milioni, somma lontanissima dall'inavvicinabile clausola da mille milioni di euro. Lo scoglio maggiore sarebbe in realtà l’ingaggio, poiché si parla di un quadriennale da trenta milioni netti che porterebbe l’intera operazione alla fantasmagorica cifra di trecentoquaranta milioni, tra stipendi lordi e costo d’acquisizione. Agnelli e Marotta non sono due pazzi ed avranno fatto sicuramente dei calcoli, partendo da un business plan sostenibile grazie agli introiti che deriverebbero dall'affare. Tra magliette, merchandising, amichevoli e nuove sponsorizzazioni non è affatto escluso che i conti possano tornare. Se poi arrivasse davvero la tanto desiderata Coppa dalle grandi orecchie, beh, allora l’effetto moltiplicatore potrebbe addirittura generare utili impensabili.  

Rischi da non sottovalutare. Se dal punto di vista dell’indotto la Juve potrebbe dormire sonni relativamente tranquilli, vi sarebbero però delle controindicazioni tutte da valutare. In primis l’età del giocatore, trentatré anni già compiuti, che non può fornire garanzie assolute su un rendimento elevato per tutti i quattro anni del contratto. Certo stiamo parlando di un super-atleta che pare in grado di durare ancora molto ad alti livelli, e qui aiuta l’esempio di un altro mostro come Ibrahimovic, capace di essere competitivo fino a trentasei anni e magari oltre senza l’infortunio degli ultimi mesi al Manchester United. Poi ci sono le ricadute sulle altre stelle bianconere, con la possibilità di una corsa sfrenata all'aumento di ingaggio. Bisogna pure valutare la collocazione tattica di CR7, che oggi è di fatto una prima punta e che quindi prenderebbe il posto di Higuain, la cui cessione finanzierebbe in parte l’operazione. Ma la questione è se Dybala si accontenterebbe del ruolo di secondo violino, lasciandogli pure le punizioni. Anche Pjanic dovrebbe passare la mano sui calci piazzati. Di certo il portoghese è un professionista serio non abituato a spaccare gli spogliatoi, ma questo a patto che la sua leadership non venga messa in discussione. Normale quando sei il Numero Uno. Last but not least, esiste il rischio che Mendes stia sfruttando l’interesse bianconero per spuntare un ingaggio di almeno quaranta milioni a Florentino Perez, il quale però sembra intenzionato a non cedere e piuttosto punta a bersagli più giovani come Neymar, Mbappé e Kane. 

Fonte: l'autore Marcello Lavetti

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