Il calciomercato invernale è terminato: ecco cosa ci ha regalato

Milan e Fiorentina sembrano essersi mosse in modo davvero ottimale ma non sono le sole e c'è anche chi invece ha finito per cedere i pezzi migliori

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(103 articoli pubblicati)
AC Milan v SSC Napoli - Coppa Italia

Anche quest'anno il calciomercato invernale si è appena concluso ed ecco che già la nostalgia e soprattutto il rimpianto è dietro l'angolo per ciò che sarebbe potuto essere ma non è stato. Abbandonando i sentimentalismi per fare il pieno di realismo ecco che scatta l'operazione di analisi di quanto accaduto in questa sessione di riparazione. Se per Amleto il dubbio era essere o non essere più prosacaimente noi possiamo domandarci chi si è rinforzato e chi invece si è indebolito? Il quesito non è certo di facile soluzione ma vale la pena provare ad abbozzare una risposta.

Partiamo da chi pare averci guadagnato dagli acquisti invernali. Sicuramente il Milan fa parte di questa cerchia di squadre. Piatek ha fatto capire di essere nato pronto all'esordio in rossonero. Doppietta di potenza e caparbietà che ha consentito al Milan di superare l'ostacolo Napoli in Coppa Italia e se il buongiorno si vede dal mattino abbiamo detto tutto. Il polacco nonostante il carattere chiuso è il sole attorno al quale i calciatori milanisti possono girare attorno per creare un nuovo universo vincente. Higuain si era probabilmente relegato in modo autonomo ai margini del progetto. Forse il trasferimento estivo dell'argentino non appoggiava su radici profonde. Paquetà magari non sarà Kakà (nonostante la rima) ma siamo pronti a scommettere che egli non sarà nemmeno il nuovo Pablo Garcìa (acquisto flop di inizio millennio) e pertanto anche a centrocampo Gattuso sembra aver trovato nuove e valide soluzioni. Le altre big hanno fatto poco o nulla (Caceres alla Juve e Cedric all'Inter) vista la complessità del periodo e la difficoltà di agire a Gennaio, anche perché interventi massicci potrebbero significare la volontà di rinnegare quanto fatto a Luglio. Alle spalle delle big la borghesia fiorentina ha accolto Muriel in una operazione molto interessante e che ha già fatto maturare i primi frutti mentre a Genova Gabbiadini e Sau sono nomi di lusso per affiancare l'inarrestabile Quagliarella. Tra le compagini che si sono rese protagoniste va certamente citato anche il Cagliari; la formazione isolana ha acquistato giocatori d'esperienza come Birsa e Thereau e giovani molto interessanti come l'uruguaiano Oliva (un "volante" classico che potrebbe garantire il post Barella che sarà) e Pellegrini (terzino in prestito dalla Roma). Chi ha puntato decisamente sull'esperienza è il Bologna con gli acquisti di Soriano, Sansone senza tralasciare il folletto offensivo Edera dal Torino, la squadra emiliana non si è fermata al campo tanto è vero che è stato esonerato Inzaghi con la chiamata di Mihajlovic per un ritorno a distanza decennale. Sempre in zona lato destro della classifica il Genoa si è messo in grande mostra. Ceduto Piatek per 35 milioni l'arrivo di Sanabria è una bella scommessa per un giocatore che torna in Italia con grandi motivazioni, Radovanovic e Sturaro abbinano muscoli e geometrie sufficienti per garantire tranquillità anche dopo la partenza del brasiliano Sandro andato a Udine. 

Sviscerato chi si è dato da fare in positivo ora resta da parlare di chi invece ha finito per indebolirsi. Il Chievo ha tenuto Stepinski ma per centrare la "missione impossibile" della salvezza Schelotto e Piazon sembrano non essere sufficienti. In casa Empoli il colpo ad effetto è stato invece in uscita con la cessione del talento Zajc  (Fenerbache) che fa aprire una voragine offensiva dove Oberlin sembra poter mitigare solo in parte. Anche il Frosinone si sarebbe potuto muovere in maniera più decisa oltre agli arrivi di Trotta e Viviani. Discorso a parte merita la Lazio che per fare il salto di qualità e puntare alla Champions avrebbe dovuto allargare la rosa soprattutto in attacco dove Immobile e Caicedo sembrano non bastare nonostante l'apporto di Correa. Un bomber di scorta sarebbe servito a Simone Inzaghi che invece dovrà accontentarsi di Romulo. Questa l'analisi a caldo delle operazioni in entrata e in uscita in attesa che come sempre sia il campo a smentirci.

ACF Fiorentina v AS Roma - Coppa Italia
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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