Higuain, un campione a fine corsa ormai ombra di se stesso

Mentre il presente ha la forma di Ronaldo, il passato ha le sembianze dei rimpianti del Pipita che lascia l'Italia per il Chelsea

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(315 articoli pubblicati)
Juventus Training Session

E' finita come al solito 1-0: la legge Allegri e della Juventus di questa stagione. Al solito non una grande partita, con completa assenza di gioco da parte dei bianconeri a cui si è opposto un Milan versione lotta e disinteresse verso trame intelligenti con un Cutrone da battaglia che rappresenta già il presente orientato verso il futuro dei rossoneri.

Lo sport regala sempre queste storie, quando una stella brilla e la sua luce avvolge tutti c'è sempre  un sole che tramonta e arriva la notte. E la faccenda Higuain altro non è che una storia di queste. Il Pipita  è stato lasciato partire dalla Juventus questa estate per far posto a Cristiano Ronaldo, nuovo crack della società del presidente Agnelli: molti hanno storto il naso, qualcuno se l'è presa con Marotta e Paratici, ma alla fine  i  Campioni d'Italia hanno fatto bene a liberarsi del bomber.

Sembra passata una vita da quella calura estiva in cui all'improvviso fu acquistato per 90 milioni dal Napoli pagando la clausola rescissoria: si parlò di "scippo", di "core 'ngrato", di "tradimento". Sarri parlò del suo figliol prodigo come di una persona orribile salvo poi ripensarci adesso per portarlo in Inghilterra. Gonzalo alla Juve i suoi goal li ha fatti, ma mai quelli che servivano. Le reti decisive nelle gare che contano. Un po' come nella sua Argentina in cui nei momenti clou è arrivato il fallimento.

Insomma con l'arrivo di  CR7, di un altro livello rispetto a  Higuain (e anche ieri sera lo si è capito), ci si è dimenticati presto a Torino del cannoniere argentino: fosse stato utile alla causa (la Champions League) sarebbe rimasto magari giocando meno.

La verità è che lo staff juventino aveva dati che noi comuni mortali non avevamo: dati biometrici e fisici che indicavano il progressivo declino fisico del  Pipita che era entrato nella sua parabola discendente. E una società che punta a vincere non può avere pietà di giocatori declinanti che fanno della forza fisica il loro punto di forza: Higuain era uno di quelli.  Senza il suo micidiale scatto, la sua forza esplosiva, il Pipita è soltanto l'ombra, molto nervosa, del giocatore che conoscevamo.

Nulla di grave! E' la vita, c'è il momento top (toccato 3 anni fa a Napoli) e c'è il viale del tramonto. Al Milan se ne sono accorti presto e hanno anche creato, dopo lo scontro proprio con i bianconeri in cui il Pipa ha fallito il rigore e poi si è fatto espellere, un clima ostile verso il giocatore. Ingaggio troppo alto, oneri da pagare altissimi, un Cutrone giovane e pieno di voglia (candidato ad essere il bomber dell'Italia, quello che manca attualmente) e in rampa di lancio verso una grande carriera: Higuain non era più al centro del progetto.  Gattuso lo sapeva, pur mentendo ai media, e ieri a Gedda con una influenza diplomatica (e la mancanza dalla foto ufficiale del Pipa) ha perpetrato l'abbandono in tangenziale del  bomber sulla strada del ritorno in Italia.

Gonzalo non sarà più tra noi perchè andrà a fallire miseramente anche in Inghilterra al Chelsea: inizierà bene poi inizierà a non vedere più una palla e a fine stagione non verrà riscattato nemmeno dai blues. Questa sarà la sua fine. Sarà un peso per i bianconeri che sperano che il Pipita sia decisivo all'inizio in modo da ingannare lo staff dei blues e i suoi tifosi. L'anno prossimo sarà quello della definitiva chiusura e solo la Cina potrebbe essere il futuro per un giocatore ormai alla fine della sua, meravigliosa, corsa. Non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco e  se non puoi essere insostituibile, renditi indimenticabile: Higuain non lo ha fatto! La vita è strana. Ti avvicina a persone che non pensavi di poter apprezzare, e ti allontana da chi credevi di non potere fare a meno. Non è tanto il voltar pagina, quanto il ricominciare a leggere. Ma questa sarà un'altra storia.

Juventus v Real Madrid - UEFA Champions
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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