Ecco come giocherà la Juventus con Cristiano Ronaldo

Con l'ingaggio del fuoriclasse portoghese si aprono nuovi orizzonti tattici per Allegri

di Marcello Lavetti
Marcello Lavetti
(68 articoli pubblicati)
Uruguay v Portugal Round of 16 - 2018 FI

All for CR7.  Max Allegri è uno che non ama gli integralismi, preferisce comporre e ricomporre il mosaico tattico a seconda del materiale a disposizione e anche in considerazione dell’avversario. Con Cristiano Ronaldo il tecnico livornese si troverà davanti ad una nuova sfida, quella di collocarlo in campo trovando al contempo i giusti equilibri. Se davvero a levare le tende sarà Higuain, allora il baricentro della squadra subirà un inevitabile avanzamento, perché CR7 non è uno che ripiega, cuce il gioco e si propone come prima fonte di pressing come il Pipita, si tratta invece di un formidabile realizzatore che ama avere accanto a se giocatori che gli aprano spazi in area e con cui dialogare sullo stretto. Fuori luogo il paragone con il Real Madrid, perché al di là dello schieramento in campo Benzema è diverso da Mandzukic come Dybala lo è da Isco, mentre Douglas Costa assomiglia a Bale solo per la velocità. Anche a centrocampo vi sono vistose differenze, in primis quella tra Modric e Pjanic, quest’ultimo più regista classico e con maggiori capacità di recupero palla, ma meno geniale del croato. Due cose paiono certe: la difesa a quattro ed il fatto che, salvo situazioni contingenti, Cristiano non giocherà da unica punta. Quindi niente 4-2-3-1 et similia. 

4-3-3. Sarà il modulo base, almeno in partenza. CR7 partirà da una posizione defilata, preferibilmente a sinistra, per poi accentrarsi sfruttando gli spazi centrali creati da Mandzukic. Il portoghese non sarà quindi un esterno tradizionale ma una punta decentrata, ciò comporta che sull'altra fascia ci sarà da lavorare molto. Douglas Costa e Cuadrado avranno il compito di fornire cross ma pure di garantire equilibrio. Con questa disposizione offensiva, Dybala si troverebbe a mal partito. C’è l’ipotesi di impiegarlo da falso nueve evitando però inutili lanci lunghi e con un gioco più palla a terra, oppure potrebbe giocare sulla destra badando però più agli assist che ai tiri in porta. Chiaro che così verrebbe a mancare il lavoro di copertura da parte degli attaccanti e a centrocampo dovrebbero farsi il mazzo, ma se Mandzukic pressasse il regista avversario si potrebbe anche raggiungere un equilibrio accettabile.    

4-3-1-2. La Joya come trequartista potrebbe trasformarsi nel classico uovo di colombo, in grado di mettere a proprio agio sia Ronaldo che lo stesso funambolo argentino, che partendo da dietro potrebbe muoversi a piacimento dialogando con le punte. Un’alternativa potrebbe essere l’impiego di Bernardeschi come regista offensivo al servizio di due punte mobili come Dybala o Mandzukic oltre all'intoccabile portoghese. Berna avrebbe pure il fisico per muoversi spalle alla porta e agganciare i lanci lunghi che provengono da dietro, ovviamente senza esagerare e privilegiando il fraseggio. Un’unica ma importante controindicazione: non ci sarebbe spazio per le sgommate di un esterno puro come Douglas Costa.  

4-4-2. Modulo spericolato quanto affascinante, con la presenza di due frecce sulle fasce e con due mediani di lotta e governo, magari Can e Matuidi più del Khedira visto di recente o di un Pjanic a cui mancherebbero chili e centimetri. I due attaccanti giocherebbero vicini e andrebbero a nozze con i cross dagli esterni nel caso di due torri come Mandzukic e Ronaldo, ma anche con scambi rapidi se giocasse Dybala. Chiaro che servirebbe un plus-lavoro di copertura sulle fasce, ma gli avversari si troverebbero a dover gestire anche le sovrapposizioni di Cancelo e Alex Sandro, un inferno in grado di demolire qualsiasi linea difensiva. Il rischio enorme sarebbe quello di farsi trovare scoperti alle spalle dei due esterni offensivi, mettendo così la difesa bianconera in grave pericolo di inferiorità numerica. Allegri dovrebbe quindi perfezionare i meccanismi difensivi per evitare pericolose imbarcate, in particolare bloccando sempre il difensore esterno sulla fascia opposta a quella in cui si svolge l’azione. In tal senso l’impiego di De Sciglio darebbe maggiori garanzie.

Fonte: l'autore Marcello Lavetti

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