Due ex Villarreal in Emilia: il Bologna ora può sperare nella salvezza

Parte col botto il mercato dei rossoblu: ufficiali gli arrivi di Sansone e Soriano

di Dario D'antoni
Dario D'antoni
(35 articoli pubblicati)
villareal

“Il Bologna Fc 1909 comunica di avere acquisito dal Villarreal CF il diritto alle prestazioni sportive dell’attaccante Nicola Sansone a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2019 con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni e del centrocampista Roberto Soriano a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2019 con opzione per il riscatto”.

Comincia così il primo weekend del nuovo anno per i tifosi rossoblu, con questo doppio regalo da parte di Saputo. La squadra di Inzaghi, in crisi di gioco e di risultati, occupa attualmente la terzultima posizione con 13 punti, frutto di 2 sole vittorie, 7 pareggi e 10 sconfitte. Nonostante la sconfitta nell'ultimo turno di campionato con il Napoli per 3-2, ciò che più penalizza il Bologna è la scarsa vena realizzativa. Troppi pochi i 15 gol messi a segno dai rossobli, ragion per cui sono stati acquistati sul mercato due giocatori in difficoltà nelle rispettive squadre, ma che potrebbero rilanciarsi in questa nuova esperienza e migliorare la manovra offensiva dei rossoblu.

I due nuovi acquisti hanno tante cose in comune tra di loro: classe '91 per entrambi, nati in Germania e soprattutto un'esperienza comune in Liga spagnola al Villareal: per Sansone due anni e mezzo conditi da 56 presente e 14 reti, mentre Soriano ha totalizzato 55 gettoni e 10 gol. Numeri comunque importanti se messi in relazione allo scenario in cui dovranno calarsi fin da subito, dato lo scontro salvezza previsto in casa dei cugini ferraresi della Spal alla ripresa del campionato, domenica 20 alle ore 15:00.

Nicola Sansone può essere a tutti gli effetti il degno erede di Simone Verdi, uomo che trascinò alla salvezza il Bologna di Donadoni lo scorso anno con 10 gol. Con Sansone Inzaghi avrà modo di variare l'assetto tattico, un 3-5-2 forse troppo prevedibile per le difese avversarie ma con poca qualità offensiva. Il posto da titolare di Santander difficilmente verrà messo in discussione: non vi è stata partita in cui Inzaghi non l'abbia impiegato, e i 5 gol sono un bottino sicuramente positivo. Il suo compagno di reparto è uomo che non avrebbe bisogno di presentazioni: Rodrigo Palacio, prossimo ai 37 anni, si sta dimostrando attaccante valido e di sicuro affidamento, ma sicuramente necessita di gestire le proprie energie e non può giocarle tutte. 

Le alternative non hanno convinto più di tanto la piazza bolognese: Falcinelli e Destro sembrano quasi due estranei, nonostante entrambi avessero grande attenzione al tempo dei loro arrivi. Orsolini è al primo anno di A e non gli si può chiedere di dare una sterzata alla stagione da solo, e poi Inzaghi ha ampiamente fatto capire che lo considera un subentrante in grado di dare una scossa alle partite piuttosto che un titolare. L'ultimo attaccante della rosa, che ultimamente ha trovato anche spazio, è il giovane Okwonkwo, nigeriano classe '98.

L'altro reparto ritoccato è il centrocampo: con Soriano sicuramente si acquisisce esperienza, capacità di inserimento e presenza fisica in mezzo al campo. Il posto da titolare non gli è però assicurato: la concorrenza è ardua e anche di un certo spessore, vista la presenza in rosa di gente come Poli, Dzemaili e del giovane Svanberg, buon prospetto ma forse ancora acerbo per i ritmi della A. Il faro davanti alla difesa continuerà ad essere uno tra Pulgar e l'ungherese Nagy, in rilancio dopo le difficoltà dell'annata precedente.

Il mercato è appena iniziato e probabilmente l'organico sarà ancora ritoccato; forse servirebbe un nuovo innesto in difesa e anche qualche cessione, soprattutto di quei giocatori che giocano poco. Un ambiente in rivolta contro la società, una panchina traballante e una squadra in piena crisi di identità: riuscirà il Bologna a ripartire con il piede giusto in questo 2019 e a centrare la tanto agognata salvezza? I prossimi quattro mesi di campionato emetteranno il proprio verdetto e per una società che parla da anni di rinnovare il proprio stadio finire in Serie B sarebbe una tragedia sportiva.

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Fonte: l'autore Dario D'antoni

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