Calciomercato Inter: sì a Godin, no alla cessione di Skriniar

La società nerazzurra sembra ormai vicinissima all’acquisto dell'uruguagio che arriverà a giugno a parametro zero. La priorità resta la permanenza dell'ex Samp

di Francesca Landini
Francesca Landini
(156 articoli pubblicati)
Diego Godin

Con l’apertura ufficiale della sessione invernale di calciomercato, le società italiane si stanno adoperando, nei limiti del possibile, per cercare di rinforzare le proprie squadre e per poter raggiungere, di conseguenza, gli obiettivi che si erano prefissate ad inizio stagione. L’Inter è molto attiva in questo periodo, non tanto per concludere le operazioni di breve termine, ma per rinforzare la rosa della prossima stagione. L’acquisto di Diego Godin, forte ed esperto difensore centrale dell’Atletico Madrid sembra ormai cosa fatta. L’uruguaiano sbarcherà a Milano a fine stagione per portare esperienza ad un reparto già molto competitivo.

Il primo colpo in casa Inter non è certo un acquisto di prospettiva ma sarà utile per cercare di competere subito e tentare nell’ardua impresa di insidiare la Juventus, protagonista assoluta del nostro campionato e non solo. Diego Godin con le sue 33 primavere può portare all’Inter quel giusto mix che comprende la voglia di rivalsa ed una innegabile maturità. Un ottimo acquisto a patto che gli uomini mercato interisti non abbiamo l’idea di cedere Milan Skriniar, un giocatore che in nemmeno due anni ha conquistato tutti i tifosi ed è divenuto assolutamente indispensabile per la squadra. Uno dei migliori difensori al mondo, senza ombra di dubbio, e come tale va trattato. L’Inter dovrebbe prolungare il contratto ed aumentare l’ingaggio del suo centrale slovacco per evitare che le sirene di grandi club, come Barcellona e Psg, si facciano sempre più insistenti.

Skriniar è il difensore del futuro: giovane, forte di piede, di testa ed infallibile nell’anticipo sugli avversari. Una squadra che vuole migliorare il suo rendimento sia in Italia sia in Europa, non può privarsi di un calciatore di tale spessore. Personalmente mai e poi mai sacrificherei Milan: la difesa è la fase più importante di una squadra e l’Inter non deve distruggere quanto di buono ha creato nell’ultimo anno. Con un Godin in più il muro nerazzurro si candida come uno dei più competitivi a livello europeo.

Fonte: l'autore Francesca Landini

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