Altro che Premier e Liga: la Serie A è tornata protagonista

Il calciomercato nazionale ha fatto registrare i più grandi affari degli ultimi anni. L'appeal cresce, ma c'è ancora molto da lavorare

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(122 articoli pubblicati)
Juventus - Cristiano Ronaldo Day

Premier League? La Liga? Bundesliga? Ligue 1? No, il calciomercato estivo 2018 dice che la Serie A è la star indiscussa, protagonista assoluta di trasferimenti al limite dell'impossibile. Non c'è stato nulla di ordinario e, con una settimana davanti prima della chiusura degli affari e l'inizio del campionato, ci sono ancora concrete possibilità di qualche ultimo fuoco d'artificio.

Il mercato in Premier League si è chiuso il 9 agosto. Il Liverpool ha condotto una campagna acquisti faraonica, con un passivo di 170 milioni. Gli arrivi di Alisson, Fabinho, Naby Keita e Shaqiri basteranno a Klopp per riportare il campionato ai Reds dopo 28 anni? Il Manchester City di Guardiola ha acquistato Mahrez dal Leicester, mentre il Chelsea di Sarri ha sostituito Courtois con mr. 80 milioni Kepa, oltre all'arrivo dell'ex Napoli Jorginho. Pochi botti per il Manchester United, con gli acquisti di Dalot e Fred. Si è mossa poco l'Arsenal che però ha sostituito Arsene Wenger con Unai Emery. Nessun acquisto invece per il Tottenham, che però è riuscito a confermare tutti i suoi campioni, con Kane in testa.

In Bundesliga pochi movimenti significativi, con il Bayern Monaco che ha perso Vidal ma ha preso a parametro zero Goretzka. In Liga, il Real deve ancora sostituire Cristiano Ronaldo e, nel contempo, deve far fronte ai malumori di Modric e Bale. Nel frattempo è arrivato appunto Courtois dal Chelsea. Si parla un gran bene di Vinicius Junior, il giovane attaccante brasiliano. Ma i veri colpi non sono stati ancora sparati. Il Barcellona ha puntellato centrocampo e attacco con Vidal e Malcolm. Ora i catalani hanno puntato i loro fari su Pogba.

In Italia, la Juventus ha dato sfogo a un mercato strepitoso, con gli arrivi di CR7, Bonucci, Cancelo e Emre Can. E probabilmente non è finita qui, visto che in arrivo potrebbe esserci un altro colpo top. Ma tutte le altre (Napoli escluso, ma che ha Carletto Ancelotti in panchina) si sono rafforzate: il Milan, con Higuain e Caldara, la Roma, con Pastore, Cristante e Kluivert, l'Inter, con Nainggolan, De Vrij, Vrsaljko, Asamoah e Lautaro Martinez. Anche la Fiorentina, che schiererà il tridente offensivo Pjaca-Simeone-Chiesa. E il centrocampo interessantissimo della Sampdoria, con Linetty-Praet-Jankto? Probabilmente assisteremo al campionato più bello degli ultimi anni.

Ma c'è ancora molto da lavorare. La Juve, con una società e un management di livello mondiale, è il modello da seguire. Stadio di proprietà, centro politecnico della Continassa, un brand che vola commercialmente in ogni continente e un appeal ormai internazionale che attira sempre più top player. Gli stadi di proprietà sono uno scoglio importante da superare. Ormai tranne l'Allianz Stadium e la Dacia Arena, tutti gli altri sono più o meno obsoleti. Per riportare la Serie A dove deve stare, serve un cambio di mentalità al livello di gestione e di immagine. Al fine di arrivare a un modello come la Premier. Premier che resta il campionato più bello del mondo, ma che dopo questo calciomercato esce un po' ridimensionata rispetto al passato. Per il campionato italiano è tempo di rinascere.

Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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