Allenatori e fantallenatori possono esultare: stop alle trattative di gennaio

Con la chiusura del mese di gennaio, termina la sessione del calciomercato invernale. Ripercorriamo le principali trattative concluse e non.

di Dario D'antoni
Dario D'antoni
(34 articoli pubblicati)
bum bum piatek

La chiusura del mercato di riparazione ha avuto il suo epicentro a Milano, per l'esattezza all'hotel "Da Vinci". Un mercato caratterizzato da partenze inaspettate, da cessioni non programmate e da acquisti per la stagione che verrà. L'attenzione è stata rivolta sulle trattative, sui pedinamenti di dirigenti che si spostavano da un ufficio all'altro, prima in gran segreto e poi scovati dai giornalisti al loro seguito.

Chi è abituata a cambiare poco è la Juventus, che non sta attraversando il momento più bello della sua stagione. Una Supercoppa arrivata a fatica, seguita dalla vittoria sul Chievo in casa, dalla complicata vittoria sulla Lazio e dal sonoro 3-0 subito all'Atleti Azzurri d'Italia contro l'Atalanta. Proprio quest'ultima ha messo in luce alcuni limiti della fase difensiva dei bianconeri, con la coppia Rugani-De Sciglio che non ha saputo reggere l'assenza dei big. Difesa che ha salutato Mehdi Benatia, elemento utile ma poco incline alla panchina e solito ai mal di pancia. A sostituirlo è stato richiamato alla base Martin Caceres, alla sua esperienza 3.0 in bianconero e jolly che potrà essere immediatamente schierato. Per il resto chiacchiericcio con il Genoa per Romero (discorso per giugno), idem con l'Arsenal per quanto riguarda Aaron Ramsey, affare che dovrebbe essere già concluso.

Il Napoli di Ancelotti ha attutito l'interesse del Psg per Allan, incassato il no di Barella e salutato Marko Rog, spedito a Siviglia fino alla fine del campionato. Con i rientri a pieno regime degli infortunati, De Laurentiis confida che la rosa sia in grado di lottare per la conquista dell'Europa League e il mantenimento della seconda piazza in campionato.

Anche l'Inter, fresca di eliminazione in Coppa Italia, ha cambiato poco: l'unico volto nuovo è il terzino portoghese Cedric Soares (titolare ai Mondiali 2018), che rimpiazzerà il vicecampione Sime Vrsaljko, mai totalmente esploso e fuori sino alla fine della stagione per infortunio. Ma il vero acquisto che Marotta dovrà realizzare è legato ad una vicenda interna: Ivan Perisic aveva espresso la voglia di andar via, ma il timido interessamento dell'Arsenal non è bastato a convincere la dirigenza meneghina a farlo partire. Un patrimonio tecnico e umano che va assolutamente recuperato, dati gli obiettivi posti dalla società, che nel frattempo si è cautelata bloccando per giugno Rodrigo De Paul, talento argentino dell'Udinese.

La corona di regina del calciomercato è sicuramente a tinte rossonere: il Milan targato Elliot aveva già preso Lucas Paquetà, brasiliano atipico come ama ripetere Gattuso, ma è stato altrettanto attento sul mercato chiudendo per Krzysztof Piatek, attaccante rivelazione del girone d'andata con 13 gol al Genoa, e prossimo incubo delle squadre che affronteranno il Milan (chiedere a Koulibaly e Maksimovic a riguardo). Il numero 19 dei rossoneri è il volto nuovo dell'attacco milanista, che ha salutato senza troppi rimpianti Gonzalo Higuain, emigrato alla corte di Sarri.

Colpisce l'immobilismo di Monchi e della Roma (troppi giocatori da recuperare alla causa), bene la Samp con il ritorno di Gabbiadini e l'esperienza di Sau, l'Atalanta vorrà stupire ancora, la Lazio spera di ingranare con un Romulo in più, Fiorentina che gongola per il ritorno in Italia di Luis Muriel, talento mai definitivamente esploso. Torino e Sassuolo attive in uscita, buon colpo per la mediana del Parma con Kucka, il Genoa meriterebbe un articolo a parte con Preziosi che rivoluziona la squadra ad ogni sessione. Non male il Cagliari con Birsa, Cacciatore e Thereau a formare un Chievo 2.0. La Spal aggiunge elementi come Viviano, Regini e Murgia, l'Udinese Sandro, De Maio e Okaka, l'Empoli ha salutato Zajc e preso Farias e Oberlin.

Infine le ultime tre: Soriano, Sansone, Edera, Lyanco per il Bologna di Mihajlovic, Valzania e Viviani per il Frosinone, Chievo che si giocherà la A con gli innesti di Piazon, Diossuè, Andreolli e Schelotto. L'attenzione adesso passa al campo, che ci dirà chi avrà lavorato meglio e chi meno.

la fiorentina vola con muriel
Fonte: l'autore Dario D'antoni

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