Zidane porta il Real per la terza volta di fila in finale di Champions: è 2-2 col Bayern

Il Bayern prova a ribaltare l'uno a due dell'andata, segna subito con Kimmich, poi arriva la doppietta di Benzema. Vano il 2-2 di James, i tedeschi recriminano.

di Davide Manca
Davide Manca
(346 articoli pubblicati)
Real Madrid v Bayern Muenchen - UEFA Cha

Il 4-4-2 di Zidane balla fin dal primo minuto sulla corsia di destra, perché il francese non ha titolari di ruolo: Modric è costretto a giocare da esterno di centrocampo, Lucas Vazquez gioca terzino. A sinistra Asensio, in attacco Ronaldo-Benzema.

4-5-1 per Heynckes con Muller esterno destro, James mezzala, Ribery a sinistra, Lewandowski prima punta. Grandi assenti Bale e Robben.

Al terzo minuto Kimmich porta in vantaggio il Bayern sfruttando un errore difensivo di Sergio Ramos e segnando lo 0-1 a porta vuota. All'undicesimo Benzema pareggia di testa su cross di Marcelo. James si mangia il raddoppio alla mezz'ora, poi nel secondo tempo arriva il colpo del k.o.: il Real pressa nell'area avversaria, Tolisso fa un retropassaggio senza guardare verso il portiere, Ulreich non se l'aspetta, Benzema sì, l'attaccante più criticato dell'anno va contro il portiere che non sa più come intervenire sulla sfera e alla fine la lascia andare in porta, il francese continua la corsa e segna a porta vuota.

Il gravissimo errore da scuola calcio di Tolisso costa ai bavaresi la qualificazione. James pareggia calciando addosso a Keylor Navas dopo aver raccolto la respinta della difesa sul suo stesso tiro e firmando il gol dell'ex che vale il pareggio poco dopo che Cristiano Ronaldo aveva clamorosamente sbagliato il gol del 3-1 da due passi su assist perfetto di Marcelo.

Il Real Madrid soffre, soffre tantissimo sotto l'assedio dei bavaresi, la squadra di Heynckes attacca continuamente la porta di Navas, ma il portiere della Costa Rica si esalta e vola a neutralizzare ogni pallone nei pressi della propria porta. Sei minuti di recupero, sull'ultimissimo pallone della partita, Muller parte coi tempi giusti e beffa l'intera linea difensiva avversaria e arriva solo davanti a Navas, ma non trova la sfera. Il portiere s'inginocchia e ringrazia il cielo, il Madrid è in finale di Champions per il terzo anno di fila ed è il favorito d'obbligo alla vittoria finale.

Fonte: l'autore Davide Manca

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