Prende il via la Premier League 2019/20: che stagione sarà? (parte 8)

Il Manchester City pigliatutto dovrà difendere il titolo dall'assalto del Liverpool campione d'Europa, salvo sorprese. Attenzione a Everton e Leicester

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Premier League

SOUTHAMPTON

L'ultima stagione in Premier è stata molto complicata per i Saints: lo spettro della retrocessione ha rischiato di materializzarsi concretamente durante la gestione del tecnico gallese Mark Hughes, con la squadra impantanata nella zona retrocessione. Poi, con l'arrivo in panca dell'austriaco Ralph Hassenhuttl, è arrivata la svolta che ha permesso al Southampton di mantenere la categoria grazie ad uno strepitoso girone di ritorno. Proprio da lì deve ripartire la stagione dei biancorossi, che ha deciso anche di rinforzarsi per evitare ulteriori sofferenze. I volti nuovi hanno i nomi di Moussa Djenepo, talentuoso esterno mancino maliano arrivato dallo Standard Liegi; Ché Adams, giovane attaccante inglese arrivato dal Birmingham City e reduce da una stagione da 22 reti nell'ultimo campionato di Championship; e Kevin Danso, difensore della nazionale austriaca under 21 di sicuro affidamento proveniente dall'Augsburg, inoltre, sono rientrati dai rispettivi prestiti Hoedt, Boufal, Carrillo e Cedric, giocatori affidabili e di spessore. Oltre agli arrivi, sono arrivate cessioni dolorose, come quelle di Targett (accasatosi all'Aston Villa) e Austin (WBA). L'obiettivo all'ombra della cattedrale di St. Mary è sempre quello della salvezza, che pare abbondantemente alla portata, soprattutto in virtù della conferma al centro dell'attacco dell'ex Liverpool Danny Ings, completamente riscattato dal club e pronto a farsi carico del compito di trascinatore della squadra. In porta, visti i continui guai fisici di Forster e l'inaffidabilità di McCarthy, è stato promosso titolare Angus Gunn, mentre le certezze restano quelle del trio difensivo titolare (Vestergaard-Bednarek-Yoshida), del capitano Højbjerg e dell'esterno d'attacco Redmond. Difficile che resti l'ex juventino Lemina, il quale ha molto mercato.

 TOTTENHAM HOTSPUR

Quella dell'anno scorso poteva essere una stagione da sogno per gli Spurs, arrivati ad un passo dal conquistare la prima Champions League della loro storia contro il Liverpool nella finale di Madrid, invece, si è tramutata nell'ennesima stagione conclusa con zero titoli, la cui unica consolazione rimane il quarto posto finale conquistato in campionato che vale la partecipazione alla prossima edizione della coppa dalle grandi orecchie. C'è da dire, però, che l'anno scorso il Tottenham ebbe il mercato paralizzato (eccezion fatta per la cessione di Dembele a gennaio) a causa delle spese per il nuovo stadio che è andato a sostituire White Hart Lane (il Tottenham Hotspur Stadium) e, seppure siano mancati i trofei, gli Spurs sono comunque riusciti a disputare una stagione fantastica, arrivando ad accarezzare il sogno di diventare campioni d'Europa. Il tecnico Pochettino quest'anno vuole fare il salto di qualità  e voler giocare il ruolo di "guastafeste" in campionato per interrompere il duopolio Manchester City-Liverpool, così sono arrivati degli innesti in grado di fare la differenza come il centrocampista francese Ndombele dal Lione (pronto a prendere il posto da titolare che fu di Eric Dier), il fantasista argentino Giovanni Lo Celso dal Betis (quest'ultimo come precauzione, vista la possibile partenza di Eriksen) e il giovane esterno mancino Ryan Sessegnon dal Fulham. Nel frattempo, hanno lasciato il Nord di Londra giocatori che nella scorsa stagione sono stati fondamentali come Kieran Trippier (passato all'Atletico Madrid) e Fernando Llorente (svincolato), mentre potrebbero ancora partire, oltre a Eriksen, anche Aurier Rose. Per potersi confermare ai vertici sia in Inghilterra che in Europa, Pochettino potrà ancora affidarsi all'uragano Harry Kane, al sudcoreano Son Heung-min, al brasiliano Lucas Moura (autore di gol pesanti, soprattutto in Champions), al fumantino Dele Alli, al muro belga Alderweireld-Vertonghen, a capitan Lloris e all'onnipresente Sissoko. La base è rimasta pressoché intatta e i nuovi arrivi sono all'altezza della situazione, forse quest'anno può arrivare un trofeo in bacheca che manca dal 2007-08.  

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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