Prende il via la Premier League 2019/20: che stagione sarà? (parte 5)

Il Manchester City pigliatutto dovrà difendere il titolo dall'assalto del Liverpool campione d'Europa, salvo sorprese. Attenzione a Everton e Leicester

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Premier League

LIVERPOOL

Quanto può essere cambiata una squadra che in Champions League ha trionfato in maniera eroica (vedi la qualificazione ai gironi ai danni del Napoli e la "remuntada" record contro il Barcellona in semifinale), ma che a livello nazionale ha raccolto un pugno di mosche (nonostante i 97 punti totalizzati in campionato e una sola sconfitta all'attivo)? Davvero poco. E c'ha pensato lo stesso tecnico tedesco Jurgen Klopp a spiegare il perché: «Non è possibile migliorare una squadra che ha vinto la Premier e ha totalizzato 97 punti». Tutti i torti l'ex allenatore del Borussia Dortmund non li ha, il Liverpool è una macchina perfetta che gioca praticamente a memoria e mostra un'organizzazione di gioco encomiabile, nonostante uno stile di gioco molto dispendioso dal punto di vista fisico. Ergo, diventa difficile inserire ulteriori nuovi giocatori in meccanismi già ben oliati, perciò si è optato in un mercato molto povero ed essenziale. I Reds hanno salutato il portiere belga Mignolet (ritornato in patria a difendere i pali del Club Brugge) e l'esterno d'attacco Daniel Sturridge, svincolato e tuttora in cerca di sistemazione (si parla anche di un possibile approdo in Italia) e gli arrivi registrati sono quelli di due portieri (anche in virtù dell'infortunio occorso ad Alisson): lo spagnolo Adrián dal West Ham e lo svincolato Lonergan, senza dimenticare il giovane "crack" Harvey Elliott dal Fulham. Nel frattempo, il difensore croato Lovren, dopo aver perso il posto da titolare a causa dell'exploit di Matip e alla crescita di Joe Gomez, è sulla lista dei partenti, ma ancora nessuno ha dato l'affondo decisivo. La stagione è partita con un altro trofeo nazionale sfumato, il Community Shield perso ai rigori contro il Manchester City, ma è molto difficile che ciò possa ripetersi in Supercoppa Europea nel match di Istanbul contro il Chelsea. Il DNA europeo del Liverpool è un fatto assodato e consolidato e con giocatori del calibro di Van Dijk, Salah, Mané, Firmino, Wijnaldum e le grandi sorprese Robertson e Alexander-Arnold nulla è impossibile. Pensare che anche giocatori come Origi e Shaqiri, da indesiderati, a Liverpool siano riusciti a trovare una propria dimensione la dice lunga sul lavoro magnifico svolto da Klopp nella valorizzazione dei singoli elementi della rosa. L'unico che finora non ha girato come doveva è il guineano Naby Keita, martellato da continui guai fisici. L'obiettivo del Liverpool in questa nuova stagione? Confermarsi ai vertici del calcio europeo e, ovviamente, riportare ad Anfield una Premier League che manca dal 1990.

MANCHESTER CITY

Che c'è da dire su una squadra che macina record a non finire e che a livello nazionale non ha lasciato alle rivali nemmeno le briciole? Beh, qualcosa in realtà la si potrebbe far notare ai Citizens: perché in Europa si fa così fatica? La Champions League, oltre a essere un'ossessione, sta diventando una vera e propria maledizione dalle parti dell'Etihad, visto che neanche il guru Pep Guardiola sta riuscendo a trovare la quadra per portare il Manchester City sul tetto d'Europa, nonostante il bel gioco. L'anno scorso il cammino si è interrotto ai quarti contro il Tottenham a causa del gol borderline di Llorente in un doppio confronto tutt'altro che fortunato, ma se in 10 anni di investimenti monstre è arrivata una sola semifinale che risale al 2016, la causa non è solo la sfortuna. Ad ogni modo, il trionfo in Community Shield contro il Liverpool è stato un ottimo inizio e si presuppone ancora una lotta a due con i Reds per il titolo di campione d'Inghilterra detenuto proprio dagli Sky Blues. Il mercato ha portato in dote al tecnico catalano Joao Cancelo e Rodri, mentre hanno lasciato Mangala (Valencia), lo storico capitano Kompany (tornato all'Anderlecht in veste di giocatore-allenatore) e Danilo (Juventus). Per il resto, rosa confermata in blocco per dominare l'Inghilterra e l'Europa, con grandi speranze nutrite intorno all'esplosione di Foden, visto il grave infortunio di Sané

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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1 COMMENTI

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  1. BadReligion90 - 4 mesi

    Errata corrige: …che ha vinto la Champions…

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