Prende il via la Premier League 2019/20: che stagione sarà? (parte 3)

Il Manchester City pigliatutto dovrà difendere il titolo dall'assalto del Liverpool campione d'Europa, salvo sorprese. Attenzione a Everton e Leicester

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Premier League

CHELSEA
La vittoria dell'Europa League contro l'Arsenal a Baku, la finale di Carabao Cup persa ai rigori contro il Manchester City e il terzo posto finale in classifica non sono valse la riconferma sulla panchina dei Blues a Maurizio Sarri. La proprietà russa, in vista della nuova stagione, ha deciso di virare su un profilo molto conosciuto dalle parti di Stamford Bridge, ovvero, quello di Frank Lampard. La storica vecchia gloria dei Blues viene da una stagione di debutto da allenatore molto brillante alla guida del Derby County, con il quale ha sfiorato la promozione in Premier League nella finale playoff persa con l'Aston Villa nonostante un budget risicato e ciò cade a fagiolo con l'attuale situazione societaria del Chelsea, impantanatosi nel blocco del mercato per due sessioni a causa dell'acquisto irregolare di minorenni. Le uniche operazioni in entrata registratesi sono: il riscatto di Kovacic dal Real Madrid; l'aggregazione in gruppo del fantasista statunitense Christian Pulisic, acquistato a gennaio dal Borussia Dortmund e che viene da una stagione non molto esaltante a causa degli infortuni (anche se le sue prestazioni in Gold Cup con la Nazionale fanno ben sperare); e il rientro dai vari prestiti di Abraham (reduce da un'ottima stagione in Championship con l'Aston Villa che gli è valsa la conferma), Batshuayi (stagione difficile per lui divisa tra Valencia e Crystal Palace), Kenedy (tutt'altro che positivo il suo prestito al Newcastle), Bakayoko (nonostante la buona stagione disputata al Milan, non sarà confermato ed è in attesa di sistemazione), Zouma (rigenerato dalla cura Everton), Van Ginkel (in partenza anche lui), Tomori e Mount (questi ultimi due già allenati da Lampard al Derby). Al contempo, ci sono state anche cessioni dolorose: tralasciando il rientro di Higuain alla Juve e il prestito di Drinkwater al Burnley, sono partite 2 colonne portanti della scorsa stagione, ovvero Eden Hazard, da tempo promesso sposo al Real Madrid, e David Luiz, passato all'Arsenal a prezzo di saldo con tanto di polemiche al seguito. Per quanto riguarda i giovani, se il gallese Ampadu ha deciso di tentare l'avventura in Germania con il Red-Bull Lipsia, lo stesso non si può dire per Hudson-Odoi, il quale ha resistito alle sirene di mercato provenienti da Monaco di Baviera. Si prospetta una stagione difficile per il Chelsea, viste le numerose incertezze e le difficoltà nel poter sostituire un uomo-squadra del calibro di Hazard, ma Lampard ha già dimostrato di poter lavorare bene in ambienti difficili, quindi il Chelsea, nonostante le numerose problematiche di questo inizio di stagione, ha tutte le carte in regola per confermarsi ai vertici del calcio inglese e di poter disputare una Champions più che dignitosa. Iniziare la stagione con una vittoria in Supercoppa europea contro il Liverpool, potrebbe rappresentare il preludio di una stagione da sogno.

CRYSTAL PALACE
Si prevede una stagione difficile dalle parti di Selhurst Park: le Eagles si sono mosse poco sul mercato e hanno perso elementi come Wan-Bissaka (ceduto per la cifra record di 55 milioni al Manchester United) e Batshuayi che avrebbero potuto far comodo in questa nuova stagione. In compenso, Zaha è rimasto nonostante i flirt con Arsenal ed Everton, così come il capitano Milivojevic (molto cercato in Italia), e Sakho si è ritrovato, tornando anche nel giro della Nazionale francese. A fargli compagnia al centro della difesa ci sarà l'esperto Gary Cahill, reduce da una stagione da spettatore al Chelsea e voglioso di riscatto. A centrocampo, ecco l'ex Cardiff Camarasa (uno dei più positivi l'anno scorso tra i gallesi) e l'ex Everton McCarthy, il quale ritrova McArthur dopo aver condiviso il successo in FA Cup del 2013 ai tempi del Wigan, ma è reduce da un lungo infortunio. Il mercato non ha portato al Palace un bomber e per mister Hodgson ciò potrebbe rappresentare un problema, dati gli ultimi score deprimenti di Benteke, Wickham e Ayew. Si aspetta ancora l'esplosione di Meyer.

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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