Povero Mourinho: da Special One a Medio Man, qualcuno lo aiuti!

La scelta di Mou di passare agli Spurs,i parenti poveri di Londra rispetto ai milionari Blues,ne ridimensiona l'immagine di vincente

di Luca Sala
Luca Sala
(166 articoli pubblicati)
norpovero mou

Il ritorno in panchina di José Mourinho sa tanto di commedia in salsa portoghese rappresentata nel West End londinese, con il protagonista principale in cerca d'autore, stando almeno alla sua edulcorata primissima conferenza stampa. Mai visto il mattatore lusitano tanto dimesso ,ben pettinato ed emaciato ,direi più pronto per Oxford che per la missione che lo attende nella squadra degli Ebrei della capitale britannica.

Che nostalgia per le sue  celeberrime frasi ad effetto come  "Zero tituli" o la "Prostituzione intellettuale"  accompagnate dal gesto delle manette sciorinate in faccia al "rumore dei nemici". Sembrano davvero passati due secoli ,quasi  non sia la stessa persona ad averle pronunciate ed interpretate, di sicuro siamo di fronte ad un'incredibile metamorfosi umana e professionale di un personaggio che però in una cosa rimane lo stesso: farsi pagare al di sopra delle stesse effettive capacità e risultati sul campo, almeno stando agli ultimi discutibili risultati.

Personalmente ritengo  si tratti di un ottimo psicologo capace come pochi altri  tecnici di inculcare sovrumane  motivazioni ai suoi giocatori che per lui si buttano letteralmente nel fuoco, così come la sua proverbiale copertura difensiva "modello autobus davanti la porta" lo mette al riparo da figuracce e ribaltoni tipici degli odiati zonisti.

I suoi limiti  sono piuttosto  sul piano dello stile di gioco, anzi di non-gioco delle sue squadre, nessuna esclusa, faccio veramente fatica a ricordare azioni memorabili frutto di manovre articolate anche e soprattutto dove ha indubbiamente vinto tutto il possibile, come nell'Internazionale del Triplete.

In definitiva lo aspetto al varco con molta curiosità e sensazioni che non mi sembrano buonissime per lui  in casa Tottenham dove riuscire a vincere qualcosa con l'attuale rosa appare più difficile che raggiungere la Brexit per il Regno unito. Forse dimentico però  un piccolo ma fondamentale particolare, in fondo il vero pregio di Mou: farsi comprare sistematicamente fior di giocatori capaci di vincere più per loro doti che per schemi ricevuti anche se a onor del vero la Proprietà Hotspur non è propriamente filantropica come Massimo Moratti: good luck Mister!

Fonte: l'autore Luca Sala

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1 COMMENTI

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  1. SportsMan - 3 settimane

    Mou o non Mou,questo è il problema. Sicuramente la sua è una missione impossibile o quasi, vedremo se compirà l’ennesimo miracolo.

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