Marientplatz buona l’ottava ….

Martedì 16/6 con il goal di Lewandowski sul finire del primo tempo contro il Werder Brema, il Bayern Monaco ha messo il sigillo sul ottavo titolo di fila.

di Giorgio Bernabei
Giorgio Bernabei
(17 articoli pubblicati)
Fc Bayern Munchen

A pensare che la stagione non era partita bene. Doveva essere l’anno zero quella della programmazione con gli addii di Robben, Ribery, Hummels ,Rafinha e James Rodriguez. Sono arrivati Perisic, Coutinho, Pavard ed Hernandez. Procedendo ad un ringiovanimento della rosa. In panchina rimane il tecnico Kovac ma il suo 4-2-3-1 non porta i frutti sperati. Diciotto punti dopo dieci giornate e la grave sconfitta per 5-1 con l’Eintracht Francoforte costano la panchina al croato.

Al suo posto dopo un toto allenatori che vede coinvolti personaggi illustri come Allegri e Wenger, viene scelto Hans-Dieter Flick suo secondo. Uomo società chiamato a fare da traghettatore, ruolo sempre più in voga nel calcio moderno quando ci sono le annate storte. Si cerca un normalizzatore in grado di portare la stagione al termine nel miglior modo possibile e poi ripartire a inizio anno da un nome più blasonato con un nuovo progetto. Ed è proprio questo quello che fa il tecnico di Heidelberg. Continua con il 4-2-3-1 ma pone alcune modifiche.

In difesa davanti a Neuer viene fatto fuori Sule e rispolverato Alaba che forma la coppia centrale insieme a Boateng. Le fasce vengono affidate a Pavard sempre più prolifico sotto porta grazie alla sua buona elevazione nelle palle alte e il diciannovenne Davies a sinistra. Il ragazzo nato ala d’attacco fa del dribbling e della velocità le sue doti migliori sfornando assist a ripetizione e sotto la guida del ex centrocampista del Colonia vengono valorizzate anche le sue buone capacità in copertura. A farne le spese è Lucas Hernandez l’acquisto più costoso dell’estate 70 milioni, vittima di un brutto infortunio che lo terrà fuori dal campo giocato per due mesi, non ritroverà più il posto. A conferma che al ruolo di difensore bisogna dare un giusto peso, se si acquista a queste cifre (vedasi anche De Light alla Juve) il gioco non vale la candela, le quotazioni non saliranno mai. In difesa vanno fatti investimenti anche onerosi ma mirati e contenuti.

A centrocampo davanti le retrovie vengono impiegati il duttile Kimmich e viene promosso in pianta stabile tra i titolari Goretzka mediano con il fiuto del goal, complice l’infortunio di Tolisso e preferito ad Alcantara.

Nei tre dietro Lewandowski 44 goal in stagione fino ad ora, ci sono Gnabry e Coman eredi naturali del francese e del olandese ormai lontani. In mezzo a loro riprende il suo posto di conando Thomas Müller, togliendo dalla scena Couthino , pesantemente bocciato dal nuovo tecnico. Questa è la storia di Flick e del suo primo Meisterschale.

Meisterschale il trofeo che viene assegnato alla squadra vincitrice della BundesligaMa la sensazione è che non sia finita qui. Il Bayern non ha più niente da dire alla Bundesliga, rimasta comunque ormai agli sgoccioli con solo 2 turni da disputare e può programmare la ripresa della Champions League senza affanni rispetto alle altre big europee, impegnate vertiginosamente nella conquista dei loro tornei (discorso a parte merita il PSG). Considerato anche il 2-1 al Eintracht Francoforte nella semifinale di Dfb Pokal, sulla Marienplatz si comincia a respirare aria di “ Triplete”, che trasformerà il Traghettatore in un Eroe.

Fonte: l'autore Giorgio Bernabei

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