L’Alavés prova a stupire la Spagna

La squadra basca è partita in modo esemplare e ha saputo sconfiggere anche il Real in questo avvio di stagione

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(144 articoli pubblicati)
Deportivo Alaves v Real Madrid CF - La L

I Paesi Baschi sono terra di gente fiera. A Vitoria - Gasteiz città capoluogo della regione perfino le truppe francesi nel 1813 subirono una sconfitta storica alla quale Beethoven dedicò una composizione musicale.

Rimanendo in tema calcistico però Vitoria è la città sede del Deportivo Alavés che attualmente occupa a sorpresa il quarto posto nella classifica della Liga spagnola. La squadra biancoazzurra ha messo da parte 23 punti ben 3 in più del Real Madrid.

L'Alavés è di fatto la grande sorpresa del campionato iberico e proprio il Real è uscito dal campo dell'Estadio Mendizorrotza sconfitto per una rete a zero.

Artefice di questo grande capolavoro di inizio stagione è il tecnico Abelardo che da calciatore era uno dei baluardi difensivi del Barcellona anni 90. 

Da allenatore invece Abelardo ha speso svariati anni nelle giovanili dello Sporting Gijon (società nella quale è cresciuto calcisticamente) fino a diventarne primo allenatore nel 2014. Nel 2017 la chiamata dell'Alavés alla quale il quarantottenne non ha potuto dire di no.

Abelardo fa giocare la propria formazione con un classico 4-4-2 che chiede di saper fare la differenza alle proprie ali.

Proprio sulle fasce la squadra basca sta facendo molto bene con Jony e Ibai Gomez

Jony passato anche per la cantera blaugrana del Barcellona ha trovato a Vitoria la propria dimensione ed in questo avvio di campionato ha già realizzato sei assist ed una rete. Ibai Gomez alla soglia dei trent'anni sembrava il classico talento perduto dopo gli anni nella natia Bilbao (con la casacca dell'Athletic) ed invece il passaggio all'Alavés ne ha decretato la rinascita sportiva; per lui sino a qui il tabellino parla di tre goal e due assist.

Le punte sono Borja Baston e Jonathan Calleri (mentre lo svedese John Guidetti è al momento infortunato).

Borja Baston, nato nel 1992, è stato nel 2009 capocannoniere dei Mondiali Under 17 con la Spagna e ha vinto l'Europa League nella stagione 2009/2010 con l'Atletico Madrid anche se in quella squadra egli aveva il ruolo del comprimario. Dopo di lì ha avuto inizio il lungo peregrinare del ragazzo con svariati ritorni all'Atletico dopo i prestiti di Saragozza, Eibar e Swansea. Il Malaga prova ad acquistarlo ma finirà per cederlo nuovamente in prestito in Galles (Swansea) prima di cederlo all'Alavés. Con la squadra allenata da Abelardo l'inizio è stato a rallentatore ma due reti sono comunque arrivate in sette partite disputate.

La storia di Calleri è sulla stessa linea d'onda del partner d'attacco. Il ragazzo nato in Argentina nel 1993 ha avuto la grande opportunità vestendo la maglia pesante del Boca Juniors nell'annata 2015/2016 (facendo parte della rosa che ha vinto il campionato argentino) vincendo anche la classifica dei marcatori della Coppa Libertadores ma nonostante ciò gli xeneizes lo hanno ceduto in Uruguay al Deportivo Maldonado club nel quale ha di fatto solo fatto un breve passaggio perché l'Europa chiamava e come si sa quello è spesso un treno da cogliere al volo. Questo treno per Calleri ha avuto il nome del West Ham ma a Londra il ragazzo di Buenos Aires sarà in grado di segnare un solo goal con grandi problemi d'ambientamento. Così nell'estate 2017 farà ritorno in Uruguay al Maldonado che ne deteneva ancora il cartellino. La Spagna si affaccia però nel destino del ragazzo e sarà il Las Palmas a ingaggiarlo nella scorsa annata. Il resto è storia d'oggi, con il numero 12 dell'Alavés capace di realizzare 3 goal in 9 partite disputate.

La pausa per gli impegni delle varie nazionali ha quindi sospeso la squadra basca in un momento di grande gioia dopo anni di difficoltà (esclusa la finale di Coppa Del Re raggiunta nel 2016/17). Se la squadra di Abelardo riuscirà ad emulare l'Alavés finalista di Coppa Uefa  nel 2002 (sconfitto in finale dal Liverpool in un indimenticabile 5 a 4) non ci è dato sapere. Quella era la squadra di Javi Moreno e di Jordi Cruijff mentre oggi l'eredità è, come detto, nei piedi dei ragazzi guidati da Abelardo.

Real Madrid v Deportivo Alaves - La Liga
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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