La settimana europea dei club italiani (parte 2)

En plein in Europa League, soddisfazione a metà in Champions League

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Olympique de Marseille v Club Atletico d

EUROPA LEAGUE

LAZIO-APOLLON LIMASSOL 2-1: Impegno agevole sulla carta quello della Lazio in Europa League contro i ciprioti dell'Apollon Limassol, con i capitolini chiamati a riscattare la rocambolesca eliminazione ai quarti di finale dell'anno scorso con il Red-Bull Salisburgo. Ampio turnover quello esercitato da Simone Inzaghi per l'occasione ed è proprio uno dei giocatori meno utilizzati dal tecnico piacentino ad essere il protagonista assoluto della partita: Felipe Caicedo. Il centravanti ecuadoregno prima serve un pregevole assist di tacco per il gol del vantaggio realizzato da Luis Alberto, poi si procura il calcio di rigore che Immobile realizzerà nell'elettrizzante finale di gara. L'Apollon si è dimostrato un osso duro per i biancocelesti, arrivando prima a colpire un palo con Markovic e poi a riaprire la partita con Zelaya dopo aver risolto un incredibile parapiglia in area di rigore laziale. Nel sofferente finale di gara di marca cipriota, Lulic si divora incredibilmente il gol del 3-1 che avrebbe chiuso i giochi ben prima del recupero. Vittoria preziosissima per le Aquile in ottica qualificazione per i sedicesimi di finale. Nel prossimo turno, la Lazio sarà impegnata sul campo dell'Eintracht Francoforte, sorprendentemente vittorioso all'esordio per 2-1 a Marsiglia contro l'OM finalista della scorsa edizione.

F91 DUDELANGE-MILAN 0-1: 3 punti dovevano essere e così è stato per il Milan di Gattuso, vittorioso con più patemi del previsto contro i dilettanti del Dudelange, compagine lussemburghese e prima squadra della storia del Granducato a partecipare alla fase finale di una manifestazione calcistica europea. Gattuso conferma solo 2/11 della formazione scesa in campo in campionato a Cagliari (Romagnoli e Higuaín) e c'è finalmente il tanto atteso esordio dal primo minuto di Laxalt, Bakayoko, Castillejo e, soprattutto, Mattia Caldara. I lussemburghesi sono organizzati e picchiano duro, ma alla fine la maggiore qualità del Milan viene fuori e il Pipita, in avvio di ripresa, trova il gol-partita su uno svarione del portiere lussemburghese Frising, tra i migliori in campo fino a quel momento. Da segnalare anche un rigore negato a Mauri nel primo tempo e il palo colpito da Borini nella ripresa. Grazie a questa vittoria, il Milan si catapulta da solo in vetta alla classifica del girone, approfittando del pari a reti inviolate del Pireo tra Olympiakos e Betis Siviglia.

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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