La quinta settimana europea dei club italiani (parte 2)

Missione qualificazione compiuta per Juve e Roma. Rischiano Inter, Napoli e Milan. Lazio: addio primo posto

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Olympique de Marseille v Club Atletico d

EUROPA LEAGUE

MILAN-DUDELANGE: Quella che si stava consumando a San Siro fino ai primi minuti della ripresa era una figuraccia d'antologia e da altri tempi. Un Milan molle e impacciato era riuscito a passare in vantaggio in avvio di gara con Cutrone, bravo a sfruttare un assist di tacco geniale di Higuaín e a girare il pallone in rete con la complicità del portiere avversario Bonnefoi, ma da lì in poi la partita sarebbe cambiata  e i semi-professionisti lussemburghesi del Dudelange riescono non solo a pareggiare la partita con Stoltz su azione da calcio d'angolo, ma passano addirittura in vantaggio in avvio di ripresa grazie a Turpel, che da rapace incrocia in rete un pallone vagante in area di rigore milanista. Da quel momento lì, suona la sveglia per i Rossoneri, i quali hanno reazione veemente e, grazie anche agli ingressi in campo di Suso e Mauri al posto dei deludenti Halilovic e Bertolacci, riescono a ribaltare una partita che sembrava pronta ad entrare nella leggenda. Con il Pipita ancora in fase REM, è toccato a Çalhanoglu prendersi sulle spalle il Milan e a trascinarlo verso una roboante rimonta: in occasione del gol del pari, è suo il cross che costringe Stelvio Cruz all'autogol nel tentativo di anticipare Cutrone; poi è stesso il turco a realizzare il gol del sorpasso con una rasoiata rasoterra dai 30 metri; ancora un autogol ed ancora Çalhanoglu sugli scudi in occasione del 4-2 rossonero, il quale induce Schnell all'autogol con un cross insidioso dalla sinistra diretto a Simic; infine, sul gol del 5-2 definitivo, è lui a colpire la traversa sul cross di Suso dalla destra e, sulla ribattuta, arriverà Borini a chiudere le marcature. Vittoria preziosissima per il Milan, il quale ha addirittura 3 risultati utili a disposizione in vista della trasferta di Atene per poter formalizzare la qualificazione ai sedicesimi di Europa League (può vincere, pareggiare e perdere con un solo gol di scarto), data la sconfitta dell'Olympiakos a Siviglia per 1-0 contro il Betis ormai qualificato.

APOLLON LIMASSOL-LAZIO: Trasferta cipriota indigesta per la Lazio, la quale cade per 2-0 contro l'Apollon e dice addio alle già esigue speranze di chiudere il girone al primo posto. E' stato proprio il turnover a tradire Simone Inzaghi, il quale si aspettava risposte importanti dalla panchina in vista degli impegni futuri, ma alla fine la Lazio è stata costretta ad inchinarsi dinanzi alla maggiore motivazione dei ciprioti e a chiudere il girone in piazza d'onore, anche se, viste le premesse, il piazzamento non è da buttare. A decidere la partita sono stati una fantastica rovesciata di Faupala alla mezz'ora del primo tempo e un contropiede fulmineo finalizzato da Markovic a 10 minuti dalla fine. Con questa vittoria, l'Apollon scavalca al terzo posto il Marsiglia, uscito sconfitto per 4-0 dalla trasferta di Francoforte con l'Eintracht, e "condanna" la Lazio al secondo posto. La partita casalinga con l'Eintracht sarà solo un'amichevole di lusso per i Biancocelesti.

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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