Klopp, Sarri, Pep e Pochettino: poker d’assi in testa alla classifica

Dopo due giornate un sestetto al comando della Premier. Insieme alle quattro big, le sorprese Watford e Bournemouth. Mourinho annaspa ancora

di Antonio Salvati
Antonio Salvati
(78 articoli pubblicati)

Non so se la campagna acquisti del Liverpool, orientata a spendere cifre considerevoli per rafforzare il pacchetto difensivo porterà i suoi frutti, ma sta di fatto che qualche progresso si inizia ad intravedere fin dalle prime partite. La scorsa stagione, dopo la seconda giornata di Premier, la squadra di Klopp aveva già incassato tre gol (tutti ad opera del Watford), oggi, invece, con un van Dijk al centro della difesa (da gennaio), un Alisson tra i pali e un Nabi Keita a centrocampo, la porta dei Reds è ancora inviolata. Certo, West Ham United e Crystal Palace non sono il meglio che il campionato inglese sa offrire, ma innegabilmente il Liverpool ha mosso passi importanti per garantirsi un posto in prima fila per la contesa del titolo.

E così, i vice campioni d'Europa passano a Selhurst Park, imponendosi con un gol per tempo (0:2), entrambi nei minuti finali dei due tempi: prima Milner dal dischetto (45'), poi Manè (90') a chiudere il discorso e proiettare i suoi, a punteggio pieno, in testa alla classifica.

Testa della classifica ancora affollata, nella quale troviamo, il City di Guardiola, che spazza via il povero Huddersfield, asfaltandolo sotto il peso di sei reti. El Kun Aguero battezza la sua stagione da bomber di Premier portandosi a casa il pallone, dopo la hat-trick (25', 35', 75') rifilata agli uomini di Wagner, ancora a secco in classifica. Prima rete in campionato anche per Gabriel Jesus (31') e David Silva (48'). A referto anche un autogol di Kongolo (84') e l'unico gol degli ospiti siglato da Stankovic (43').

A punteggio pieno anche il Chelsea di Sarri, che nel big match di Stamford Bridge, contro l'Arsenal s'impone 3:2 in una gara ricca di gol e capovolgimenti di fronte. Al doppio vantaggio dei Blues con Pedro (9') e Morata (20') rispondono Mkhitaryan (37') e Iwobi (41'). Gol vincente di Alonso (81') che regala a Sarri una vittoria soffertissima. L'Arsenal ha infatti sciupato tantissime occasioni, soprattutto sul 2:2, sintomo che qualcosa, l'ex allenatore del Napoli dovrà ancora registrare qualcosa in difesa. Emery ancora a secco di punti, eventualità che poteva essere messa in preventivo, con un calendario iniziale fin troppo incandescente anche se l'Arsenal non è una squadra da poco. Tutt'altro.

A Londra sorride anche il Tottenham. Battuto il Fulham nell'altro derby di Londra e Kane inizia la sua marcia al titolo di capocannoniere, piazzando il colpo del 3:1 finale (77'). Lucas Moura (43') e Mitrovic (52') si scambiano le prime cortesie londinesi, portando il match sull'uno pari. Saranno, poi, Trippier (74') e, come detto, l'Uragano a sbloccarlo definitivamente.

Se City, Chelsea, Liverpool e Spurs non possono definirsi sorprese in cima alla classifica, lo sono Bournmouth e Watford, anche loro a punteggio pieno. I primi, hanno sbancato Londra, sponda West Ham United, ribaltando la rete iniziale di Arnautovic (33') con l'uno-due letale Wilson (61')-Cook (66'). La squadra dei Pozzo va a vincere a Burnley (3:1) con reti di Gray (3'), pareggio di Tarkowski (6'), e i due gol in tre minuti di Deeney (48') e Hughes poi (51').

Mourinho non se la passa benissimo. Ultimamente lo Special One parla troppo ma di risultati ne ottiene molti meno. Il suo Manchester United cede a Brighton (2:3), ritrovandosi a rincorrere una folta ed agguerrita concorrenza già dopo la seconda giornata. Vero, la stagione è ancora lunghissima e non è il caso di montare un caso, ma sarebbe opportuno che il tecnico lusitano lasciasse parlare i risultati, che ultimamente non sono dei migliori. La rosa è di primo livello e le carte in regola per partecipare alla lotta al vertice ci sono, sta a lui saperle giocare bene. 

Primi punti per Cardiff ed il Newcastle di Benitez, che si dividono la posta in palio nell'unico pareggio di giornata (0:0), il Leicester batte agevolmente il Wolverhampton (2:0, Vardy espulso), infine l'Everton batte 2:1 il Southampton. Ancora a segno Richarlison, capocannoniere insieme ad Aguero e Manè con tre reti.

La fonte dell'articolo è l'autore Antonio Salvati

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