L’importanza di chiamarsi Jamie Vardy

L'attaccante protagonista dello storico titolo del 2016 del Leicester continua a stupire tutti

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(137 articoli pubblicati)
Leicester City v Manchester United - Pre

Realizzare 8 reti in 7 partite di campionato non è cosa da tutti ed è esattamente quello che sta accadendo in questo inizio di stagione all'attaccante inglese del Leicester.

Jamie Vardy fa ormai rima con resilienza e rinnovata capacità di meravigliare i tifosi e gli appassionati. 

Conosciamo tutti l'impresa compiuta dalla squadra di Ranieri avvenuta nel 2016 e sappiamo tutti quanto di quello storico trionfo in campionato sia merito del numero 9. Come del resto sono note le origini da "proletario del football" del ragazzo nato a Sheffield.

E' di pubblico dominio inoltre come nella vita di questo centravanti il calcio sia stato in alcuni momenti del passato un orpello alle giornate spese a lavorare nelle fabbriche della propria città natale.

Ed è proprio su quei campi di periferia che Jamie è diventato Vardy

Stocksbridge PS, Halifax Town, Fletwood Town prima della chiamata nel 2012 da parte delle foxes hanno rappresentato e cementificato quel legame dell'uomo alla terra intesa proprio come l'atto di modellare se stessi dal fango dei campetti di provincia delle serie inferiori piuttosto che sciogliersi rapidamente sotto i riflettori al neon di lussureggianti miraggi di centralità calcistica.

Vardy potrebbe essere benissimo uno dei protagonisti del cinema di Ken Loach, di quel cinema della gente per la gente. 

Intendendo qui la "gente" non come massa indistinta di individui senza scopo comune ma come aggregato di persone unite dalla ricerca di un riscatto sociale che non escluda nessuno.

Perché in fin dei conti il calcio nella sua essenza può essere anche questo, un aggregatore di sogni che non abbiano per scopo unico la fama e l'arricchimento ma che tengano conto soprattutto della voglia di affermare sé stessi e le proprie origini prima di tutto e di non tradire certi valori che ti hanno reso uomo prima che calciatore. 

Perché Jamie Vardy in sintesi appartiene un po' a tutti quanti noi che seguiamo questo sport con gli occhi sognanti del bambino che siamo stati.

Perché a differenza dell'opera di Oscar Wilde il centravanti d'oltremanica non ha bisogno di fingere di chiamarsi Earnest  (gioco di parole utilizzato dallo scrittore irlandese per la propria opera con la parola earnest che in inglese significa "onesto") in quanto l'onestà di una parabola splendidamente non lineare sta tutta nel chiamarsi Jamie Vardy.

Arsenal v Leicester City - Premier Leagu
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.