Il resoconto della seconda giornata di Coppa d’Asia (gruppi E-F)

Vittorie con annesso passaggio del turno per Arabia Saudita, Qatar, Giappone e Uzbekistan

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(117 articoli pubblicati)
Korea Republic v Australia - 2015 Asian

GRUPPO E

LIBANO-ARABIA SAUDITA: Vittoria e qualificazione senza storia per l'Arabia Saudita. I Figli del Deserto hanno battuto per 2-0 il Libano ed hanno prenotato un posto per gli ottavi di finale. La partita andata di scena a Dubai ha mostrato un'Arabia Saudita costantemente padrona del gioco e del campo, e che ha permesso al proprio portiere Al Owais di chiudere la partita senza tentare o abbozzare nemmeno una parata. Il match si sblocca appena al 12' con il gol di rapina di Al Muwallad, lesto nell'approfittare dell'incredibile regalo della premiata ditta Alex Melki-Oumari in fase di disimpegno e nello scagliare il pallone con violenza sotto la traversa della porta difesa da Khalil. Il gol che chiude definitivamente i giochi arriva al 67' e porta la firma di Al Moghawi che, in spaccata, prende il tempo ai difensori e sfrutta al meglio la grande giocata di Babhir dalla destra. Sauditi agli ottavi e libanesi che devono sperare nell'ultima giornata per entrare in orbita ripescaggio.

COREA DEL NORD-QATAR: Qatar assolutamente esagerato in quel di Al Ain, che strapazza la malcapitata Corea del Nord con un secco 6-0 che non ammette discussioni e/o repliche, e che inguaia sempre di più i nordcoreani in ottica ripescaggio. Mattatore della partita è stato l'attaccante Ali Abdulla, autore di un poker devastante suddiviso in due gol per tempo che mostrano le capacità realizzative del bomber qatariota, letale sia col destro che con il sinistro, sia in area che fuori. Alla festa si uniscono Khoukhi, che deve solo appoggiare in rete di testa il lob di Ali Afif, e il Pallone d'Oro asiatico Abdelkarim Hassan, autore di un'azione travolgente sulla sinistra degna del miglior Maicon conclusa con un diagonale mancino che ha fulminato in uscita il portiere nordcoreano. Una qualificazione roboante per gli Al Annabi, mentre è notte fonda per la Corea del Nord

GRUPPO F

OMAN-GIAPPONE: Vittoria di rigore quella ottenuta dal Giappone contro l'Oman ad Abu Dhabi, ma anche caratterizzata da parecchie ombre. Certo, il Giappone ai punti ha meritato, visto che ha mantenuto il pallino del gioco ed ha creato molte occasioni per andare a segno, però ci sono due macchie indelebili di marca arbitrale che hanno condizionato l'andamento della partita. Innanzitutto, si parte dal rigore che Haraguchi si è conquistato ed ha realizzato al 28' per un fallo ai suoi danni da parte di Kano e che il giocatore omanense non ha mai commesso, essendo arrivato in anticipo sul pallone, con l'arbitro che però abbocca alla simulazione del centrocampista nipponico (in Coppa d'Asia il VAR non c'è); poi, arriva addirittura un episodio comico sul fronte opposto, dove l'arbitro assegna solamente calcio d'angolo sulla clamorosa parata di Nagatomo sulla conclusione di Al Yahyaei. Insomma, un 1-0 con poche luci e molte ombre per i Samurai Blu, i quali comunque possono festeggiare la qualificazione agli ottavi, mentre l'Oman dovrà leccarsi le ferite in vista dell'ultima partita decisiva con il Turkmenistan per sperare nel ripescaggio.

TURKMENISTAN-UZBEKISTAN: Se lo aggiudica l'Uzbekistan il sentitissimo derby delle ex repubbliche sovietiche giocatosi a Dubai contro il Turkmenistan: un netto 4-0 maturato interamente nella prima frazione di gioco. Gli uomini di Cuper hanno surclassato un Turkmenistan pesantemente involuto dopo l'ottima prova offerta con il Giappone e, grazie a questa vittoria, sono riusciti a superare lo scoglio della fase a gironi con un turno d'anticipo. Ad aprire le danze c'ha pensato Sidikov al 17', che infila il pallone nella porta sguarnita sfruttando l'ottimo suggerimento di Khamdamov dalla destra; poi inizia lo show di Shomurodov, il quale realizza una doppietta tra il 24' e il 42'(prima beffando il portiere in uscita con un tocco di punta, poi chiude in bellezza una splendida azione personale in cui salta due difensori e il portiere avversario), intervallata al 40' dal gol di Masharipov, bravo a ribadire in rete una corta respinta della difesa turkmena.  

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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