Il resoconto della prima giornata di Coppa d’Asia (gruppi A-B)

L'Australia campione in carica cade contro la Giordania, gli EAU di Zaccheroni evitano la sconfitta grazie ad una "mano", India travolgente, pari per la Siria

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Korea Republic v Australia - 2015 Asian

Finalmente, dopo 4 anni, ha aperto i battenti la Coppa d'Asia. Si riparte dal trionfo storico (il primo) dell'Australia che, dinanzi al pubblico amico, riuscì a prevalere sulla Corea del Sud per 2-1 dopo i tempi supplementari. Per gli oceanici, iscritti alla AFC dal 2006 dopo una lunga militanza nella OFC, è arrivato il momento di difendere il titolo negli Emirati Arabi Uniti, in un'edizione che ha visto anche l'allargamento delle partecipazioni da 16 a 24 squadre. Vediamo cosa è successo in questi primi due giorni di competizione e che ha visto esordire anche i Socceroos:

GRUPPO A

EAU-BAHREIN: Ad inaugurare la competizione ci hanno pensato gli EAU padroni di casa, allenati da una vecchia conoscenza del calcio italiano, Alberto Zaccheroni, i quali hanno dato inizio alle danze con il sentitissimo derby arabo contro gli isolani del Bahrein. Gli Al-Abyad, privi del loro giocatore più rappresentativo (Omar Abdulrahman), hanno sudato le proverbiali sette camicie per evitare una sconfitta clamorosa dinanzi al numeroso pubblico accorso al Zayed Sports City Stadium di Abu Dhabi, andando sotto al 77' con il gol degli ospiti siglato da Al Rohaimi, il quale approfitta di un buco in uscita del portiere emiratino su un cross dalla destra per tentare una doppia conclusione a botta sicura: la prima viene salvata sulla linea da Mubarak, ma la seconda è quella buona. Quando tutto sembrava finito, al 88' c'ha pensato l'arbitro a salvare i padroni di casa da un tonfo clamoroso assegnando un rigore più che dubbio per un fallo di mano in area di Marhoon e, dal dischetto, Khalil è freddissimo nel realizzare il gol del 1-1 definitivo. 

THAILANDIA-INDIA: Una delle grandi sorprese della giornata viene dall'Al Nahyan Stadium di Abu Dhabi, dove l'India, grazie soprattutto ad un grande secondo tempo, travolge la Thailandia con un netto ed inaspettato 4-1. Il primo tempo si chiude in parità e vede gli indiani andare in vantaggio con un calcio di rigore siglato dall'ex meteora dello Sporting Lisbona Chhetri e poi gli indocinesi pareggiare con l'ex Manchester City Dangda  su azione da calcio di punizione. Nella ripresa, Chhetri, al termine di una splendida azione corale, realizza la sua doppietta personale e dà il là alla travolgente vittoria dei Bhangra Boys: prima è Thapra a realizzare il terzo gol con un sublime tocco sotto dinanzi al portiere, poi è Lalpekhlua a chiudere i conti con una conclusione a giro dal limite dell'area. Con questa vittoria, l'India è in testa da sola nel girone.

GRUPPO B

AUSTRALIA-GIORDANIA: L'altra grande sorpresa arriva da Al Ain ed è proprio la caduta dei campioni in carica per 0-1, imbrigliati da una Giordania tosta e gagliarda. Sicuramente i Socceroos hanno pagato le assenze per infortunio di Boyle, Arzani e Mooy, ma avrebbero potuto fare di meglio contro un avversario sì ostico, ma neanche irresistibile. I giordani, d'altro canto, dopo aver trovato il vantaggio al 25' con Bani Yaseen su azione da calcio d'angolo, hanno saputo soffrire nei momenti chiave della partita, salvati non solo dal guardalinee in occasione del gol annullato a Maclaren per un giusto fuorigioco, ma anche dalle parate dell'esperto portiere Amer Shafi, decisivo in almeno 3 occasioni. Strada in salita per l'Australia, che non può permettersi ulteriori passi falsi, mentre la Giordania ha già messo un tassello importante per l'obiettivo qualificazione.

SIRIA-PALESTINA: Termina a reti inviolate la partita di Sharjah tra Siria e Palestina, due nazioni a loro malgrado note alla cronaca più per motivi extracalcistici. Essenzialmente è stata una partita avara di emozioni, con la Siria che ci ha provato di più rispetto agli avversari e che può recriminare per due occasioni mancate da Al Battat: sulla prima, salvataggio sulla linea clamoroso di Jaber; sulla seconda, grande parata in volo di Hamadeh. Nella ripresa, la Palestina chiude in 10 per l'espulsione per doppia ammonizione del difensore centrale Saleh, ma riesce a mantenere il preziosissimo pareggio.   

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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1 COMMENTI

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  1. BadReligion90 - 2 anni

    N.d.A correzione: …per due occasioni mancate da Kharbin…

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