Il resoconto degli ottavi di finale di Coppa d’Asia (parte 1)

Impresa del Vietnam che elimina la Giordania. Cina e Iran avanti col brivido contro Thailandia e Oman. Il Giappone fa suo il big match con l'Arabia Saudita

di Stefano Boffa
Stefano Boffa
(164 articoli pubblicati)
Korea Republic v Australia - 2015 Asian

GIORDANIA-VIETNAM: La prima grande sorpresa di questi inediti ottavi di finale di Coppa d'Asia arriva dalla partita inaugurale disputatasi a Dubai, dove il Vietnam, ripescato come migliore terza, riesce ad eliminare la Giordania che aveva dominato il Gruppo B ed aveva ottenuto il prezioso scalpo dell'Australia campione in carica. Un premio più che meritato per la generazione d'oro del calcio vietnamita, che fino ad ora ha dimostrato di saperci stare in questa competizione giocando un calcio molto rapido e divertente, nonostante qualche errore individuale di troppo; invece, la Giordania ha fatto fin troppo affidamento sulla sua difesa lasciandosi sopraffare dagli avversari, fino a perdere una qualificazione agevole ai calci di rigore. In una partita condotta essenzialmente dai Dragoni Dorati, la Giordania riesce comunque a chiudere il primo tempo in vantaggio grazie alle parate del solito Shafi e ad un sublime calcio di punizione in area realizzato da Abdel-Rahman al 39', capace di disegnare una parabola imprendibile dal vertice sinistro dell'area imprendibile per il portiere. Il vantaggio non durerà molto, visto che già al 51', Nguyen Cong Phuong riesce a pareggiare i conti con una splendida conclusione volante in spaccata su assist di Nguyen Trong Hoang. Sul punteggio di 1-1, si andrà ai supplementari e questo resisterà fino alla lotteria dei rigori, dove i vietnamiti riusciranno a prevalere per 4-3. Qualificazione storica ai quarti per il Vietnam, occasione sciupata per la Giordania.

THAILANDIA-CINA: Eliminazione cocente, ma meritata per la Thailandia, la quale cade ad Al Ain contro una Cina tutt'altro che eccezionale, ma che ha in Marcello Lippi l'uomo in più. Ancora una volta, il tecnico viareggino riesce a leggere alla grande la partita con i cambi giusti a gara in corso e ribalta una gara che stava diventando dannatamente complicata da rimediare. Gli Elefanti da Guerra erano riusciti a sbloccare la partita al 31' con il gol di rapina di Jaided, lesto nell'intercettare il tiro di un compagno e a girarlo in rete al limite dell'area piccola, ma nella ripresa, grazie agli ingressi in campo di Jin Jingdao e Xiao Zhi, i Dragoni riescono ad uscire dalle sabbie mobili e ribaltano la partita tra il 67' e il 71': prima è proprio Xiao Zhi a pareggiare i conti a seguito di un doppio tentativo sottoporta; poi è Gao Lin a procurarsi e a realizzare il rigore del 2-1 definitivo (mantenuto anche grazie ad una parata stratosferica di Yan Junling su Hemviboon nel recupero) che vale la qualificazione ai quarti per la Cina

IRAN-OMAN: Terminano ad Abu Dhabi contro il favoritissimo Iran i sogni di gloria dell'Oman, il quale esce a testa altissima dalla competizione dopo aver mostrato un buon calcio ed aver fatto soffrire molte squadre ben più quotate. Alla fine, la differenza l'hanno fatta i singoli: al 3', Beiranvand para il rigore di Kano, dimostrando ai più che il rigore parato a Ronaldo l'anno scorso durante i Mondiali di Russia non è stato un caso; al 32', Jahanbaksh ruba palla ad un distratto Al Musalami e infila il portiere con un tocco sottomisura che vale il vantaggio iraniano; al 41', Dejagah trasforma il rigore del 2-0 definitivo procurato da Shojaei che lancia l'Iran verso la corsa al titolo e il quarto di finale contro la Cina.

GIAPPONE-ARABIA SAUDITA: Big match tra due contendenti al titolo in quel di Sharjah tra Giappone ed Arabia Saudita. Ci si aspettava una partita vibrante e ricca di occasioni da gol, invece, a livello di spettacolo, la partita è stata deludente e povera di contenuti. Il Giappone se la cava di mestiere vincendo per 1-0 grazie all'incornata del giovane difensore del Sint-Truiden Tomiyasu al 20' e difendendo il vantaggio con una partita totalmente difensiva, concedendo poco o nulla allo sterile attacco avversario, se non una conclusione a giro mancina di Bahbir che ha sfiorato l'incrocio dei pali al 34'. Qualificazione ai quarti col minimo sforzo per i Samurai Blu, che ora dovranno vedersela col Vietnam.

Fonte: l'autore Stefano Boffa

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