Il personaggio della settimana: Marco Asensio

Marco Asensio: un futuro da predestinato, un futuro da pallone d'oro

di Mino Deiaco
Mino Deiaco
(55 articoli pubblicati)
Spain v Italy - FIFA 2018 World Cup Qual

Quando questa estate il Real ha venduto CR7 alla Juve parecchi operatori di mercato si sono sbizzarriti su chi sarebbe stato il sostituto del fenomeno portoghese da schierare nell'attacco madrileno. Si sono fatti tanti nomi, da Hazard a Mbappé, da Neymar a Dybala. Tutti giocatori costosissimi e con ingaggi esosi.

Il Real ha fatto un'altra scelta. Una scelta che di solito fanno le squadre medio-piccole o che non navigano in buone condizioni economiche. Non è il caso del Real. La scelta è stata voluta, non è stata dettata da nessuno. Il Real crede fortemente in un suo giovane. Crede che abbia in casa un nuovo fenomeno. La partita di ieri sera giocata dalla Spagna contro la Croazia, ha dimostrato al mondo intero, casomai c'è ne fosse ancora bisogno, il talento straordinario di un giocatore. Il suo nome è: Marco Asensio.

Classe 1996, un futuro da predestinato.

Entra in prima squadra nel Real nel 2016 esordendo il 9 agosto nella finale di Supercoppa Europea. In quel match Asensio farà quello che gli riesce meglio: segnare all’esordio. Il suo gol all’incrocio da fuori area è il primo del 3-2 finale che consegnerà ai Blancos la coppa ai tempi supplementari.

Segnerà all’esordio anche in Liga, in Champions League e in Coppa del Re, facendo diventare la propria marcatura nei primi 90 minuti di una competizione un vero e proprio marchio di fabbrica.

A fine anno concluderà quella stagione della sua giovane carriera con una Coppa del mondo per club FIFA, la Liga e la Champions League, che gioca e vince da protagonista, mettendo a segno anche un gol in finale contro la Juventus.

Ieri sera nella partita di Nations League giocata dalla Spagna, Asensio ha letteralmente giocato una partita al limite della perfezione. Ha segnato 1 gol, ha causato un'autorete del portiere, ha fornito tre assist vincenti ai suoi compagni, ha completato 59 passaggi sui 62 tentati. Ha dimostrato una padronanza tecnica e una personalità da vero fuoriclasse. La Spagna ha trovato il leader da cui ripartire dopo il disastro mondiale. Il Real invece per molti quest'anno potrebbe vivere in Europa un anno di transizione. Niente di più sbagliato. Bisogna far i conti con il nuovo che avanza. Bisogna far i conti con Marco Asensio.

Fonte: l'autore Mino Deiaco

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