Il calcio in URSS: la Torpedo Mosca (I)

Le origini del calcio sovietico: la Torpedo Mosca. Dalla nascita al primo titolo (1924-1949).

di Davide Manca
Davide Manca
(438 articoli pubblicati)
FC Torpedo Moscow v PFC CSKA Moscow - Russian Premier League

Quella che sarà storicamente la quinta squadra di Mosca nasce nel 1924 sotto il nome di «Fucina Proletaria». Partecipa senza troppo successo ai tornei stracittadini e dal 1930 prende il nome dell'azienda automobilistica AMO (poi ZiS). Nel 1936 si iscrive al primo campionato di calcio dell'Unione Sovietica. La squadra è spedita in seconda divisione (le altre quattro di Mosca si sfidano in prima). Alla sua prima Coppa dell'URSS, dimostra di essere all'altezza delle prime otto nella nazione, fermandosi ai quarti di finale.

In campionato non può nulla contro la Dinamo Tbilisi, la squadra di Beria, per un motivo (forza tecnica) o per l'altro (aiuti arbitrali), è invincibile. Sempre nel 1936, gioca il campionato d'autunno con l'odierno nome «Torpedo Mosca». Dopo un secondo posto, la squadra non riesce a ottenere la promozione diretta in prima divisione, terminando in quarta posizione dietro ad altre due formazioni moscovite. In questo momento è la settima squadra di Mosca, dietro a Serp i Molot e Stalinets. Nel 1937 conclude il campionato di seconda divisione al sesto posto su sette club, ma grazie alla riforma del calcio sovietico, l'anno dopo (il sistema dei due campionati in un anno è subito abrogato) approda senza merito in prima serie. In Coppa esce agli ottavi, contro Kiev.

La Torpedo partecipa a un mega campionato, 26 squadre, 10 da Mosca, 6 dall'Ucraina, 5 da Leningrado, 3 da altre città russe e 3 da altre Repubbliche. 15 retrocedono subito, Inutile dire che metà di queste ha sede a Mosca, la Torpedo però si salva, è nona su ventisei. Resta al vertice del calcio nazionale, facendosi notare con risultati importanti: 3-2 allo Spartak, 5-1 alla Dinamo Kiev, 5-2 allo Zenit e 3-1 alla Dinamo Mosca in Coppa, prima di uscire a sorpresa agli ottavi. Negli anni successivi continua a vincere qualche derby, ma finisce i tornei vicino alla zona retrocessione, salvandosi sempre.

Fino al 1941, quando per volere del Partito la squadra è unita a Lokomotiv, Metallurg e Krylia Sovetov in due squadre. L'esperimento non funziona, nonostante il campionato sia interrotto a causa del conflitto mondiale: Dinamo, CDKA e Spartak le sono comunque davanti e una delle due squadre è ultima. La Torpedo sopravvive alla guerra e torna a giocare un torneo nel 1944, con il proprio nome: finisce in semifinale di Coppa, uscendo contro il club dell'esercito. Il secondo club del popolo di Mosca è in mano a Viktor Maslov, allenatore che cambierà per sempre il calcio sovietico e mondiale.

Nel 1945 conclude uno dei migliori campionati nella sua storia: è terza, staccata di una dozzina di punti da Dinamo e CDKA. La squadra continua a portare risultati e Maslov è convinto di riuscire a conquistare il primo trofeo della storia prima della fine del decennio. L'occasione più nitida arriva nel 1947, quando la Torpedo fa fuori VMS, Dinamo Tbilisi e CDKA, arrivando alla finale di Coppa contro lo Spartak. Nell'ultimo match del torneo, il club cede contro i campioni in carica per due reti a zero. Maslov è beffato due volte: il Partito lo spedisce a Nizhny Novgorod e l'anno dopo la sua partenza, la Torpedo Mosca mette in bacheca il suo primo titolo, proprio prima della fine del decennio.

La Torpedo non ha mai avuto un tabellone così facile fino ad allora, forse non lo avrà mai più: arriva fresco fresco in semifinale contro un CDKA che ha inseguito vanamente la Dinamo per tutto il campionato, e la elimina col risultato di 2-1. In finale c'è, non a caso, la Dinamo Mosca di Yakushin (ex calciatore e hockeista sul ghiaccio 'ccezionale), uno dei pochi in URSS a non essere inviso a Beria e pronto per centrare la doppietta campionato-coppa. Sulla panchina della Torpedo invece, c'è Kvashnin, ex tecnico della Dinamo e vincitore del primo storico campionato sovietico che ha centrato un double con lo Spartak (1938). La Dinamo gioca in casa e passa in vantaggio, poi i bianco neri rimontano e vincono con un gol negli ultimi minuti, ottenendo il primo storico titolo.

Fonte: l'autore Davide Manca

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