Grafite e l’eterno in un attimo

L'attaccante brasiliano è stato uno dei protagonisti del titolo del Wolfsburg 2008/2009

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(130 articoli pubblicati)
VfL Wolfsburg v FC Schalke 04 - Bundesli

Nel calcio ci sono intere carriere che vengono sublimate in un istante d'eterno come a voler fermare il tempo e nello stesso modo evidenziare che dopo quel frangente tutto tornerà nell'ordine stabilito delle cose; ma è proprio di momenti di infinito che si nutre l'uomo.

Per Edinaldo Batista Libanio meglio noto come Grafite quell'istantanea di pura rivoluzione ed estasi può tranquillamente venir identificata nel goal del 5 a 1 grazie al quale il "suo" Wolfsburg batterà ed umilierà (sportivamente parlando) il Bayern Monaco nel match di Bundesliga 2008/2009.

Una rete da vedere e rivedere in quanto dentro essa è contenuta l'essenza stessa del gioco del calcio. 

Ammirare come Grafite punti e superi in velocità la confusa difesa dei bavaresi e come poi presosi il lusso di dribblare il portiere Rensing decida di superarlo con un colpo di tacco è qualcosa di catartico capace davvero di purificare gli occhi dello spettatore da qualsiasi tipo di orpello che ha reso il calcio moderno creatura diversa dalle origini del gioco stesso.

Quella poi sarà la stagione del trionfo del Wolfsburg con la conquista del titolo di campione di Germania e per Grafite sarà l'annata delle 28 reti in 25 partite disputate. 

In quella squadra Grafite faceva coppia d'attacco con Edin Dzeko e nella stessa rosa militavano anche i Campioni del Mondo 2006 Cristian Zaccardo e Andrea Barzagli.

"Ti do da mangiare sul palmo della mia mano. E' ancestrale il gesto di accovacciarsi, si riconosce: mi piego a terra tu allora vieni affamato. Non si distingue ciò che è cibo da ciò che sono io" nei versi della poetessa brasiliana Lubi Prates si può cogliere l'estrema "carnalità" di un popolo che quando ama lo fa con tutto se stesso anche se si trattasse di un solo ed un unico istante e così vale per Grafite e il calcio del quale l'attaccante nato a Campo Limpo Paulista (nello Stato di San Paolo) si è cibato per consacrarsi nel balenare di un lampo.

Prima e dopo la gloria con il club tedesco per il calciatore brasiliano tanti attimi di non trascurabile lietezza spesi in giro per il mondo (Corea del Sud, Francia, Emirati Arabi e categorie minori brasiliane) senza avere la pretesa di replicare quell'imperituro 2008/2009.

Per un uomo poi che sin da giovanissimo ha dovuto pensare prima al lavoro materiale che alla spensieratezza di un gioco chiamato calcio era già ben chiaro in testa come la felicità non sia un regalo da trovare già scartato ma che solo attraverso la prosa si possa raggiungere la strada della poesia.

VfL Wolfsburg v FC Bayern Munich - Bundesliga
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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