Europa League: il Toro finisce gambe all’aria, vince 3-2 il Wolverhampton

Niente da fare per i Mazzarri boys ,troppo forte il Wolverhampton di Espirito Santo

di Luca Sala
Luca Sala
(145 articoli pubblicati)
davpovero toro

Al vecchio stadio Comunale di Torino e' andata in scena la prima partita  dello spareggio per accedere ai gironi di Europa League tra i padroni di casa osannati alla vigilia e il Wolverhampton dall'anima lusitana e francamente non c'e' mai stata storia.

Ebbene si', bisogna ammettere come la squadra granata sia apparsa davvero poca cosa   per competere a questi livelli e giocarsela almeno fino in fondo come direbbero i cugini bianconeri. Imbarazzante la disparita' tecnica in campo e in panchina palesata in questa fondamentale occasione , Urbano Cairo presente nel box sotto vetro della tribuna non si sara' certo divertito.

Sinceramente ero davvero curioso di vedere all'opera la sua squadra che gode indubbiamente dei favori della stampa nazionale fino allo sfinimento, cio' sarebbe anche comprensibile se fosse avvalorato dai fatti , purtroppo per loro si tratta di un colossale bluff a carattere internazionale dopo stasera!

Mi sono bastati 5 minuti per convincermi che non hanno uno straccio di gioco che sia uno, l'azione appare raffazzonata a dir poco, legata esclusivamente alle giocate individuali dei difensori, passando per i centrocampisti su su fino agli attaccanti, il tutto portato a velocita' di manovra assai blanda  condita da  idee inconsistenti.

Il solo Izzo forse e' apparso all'altezza , mentre il Gallo Belotti e soprattutto Zaza hanno sbagliato partita, incaponendosi il primo con le palle smorzate di testa per chissa' quale assist, difettando nelle conclusioni ,mentre il secondo si avventurava nella ricerca spasmodica delle rovesciata ad effetto evidenziando una predisposizione naturale al gioco sporco, del resto quando affiancava tragicamente Pelle'  in Nazionale  amava definire la loro  una "coppia ignorante".

Come dargli torto ? Non ci siamo caro Mazzarri, piu' che sbuffare continuamente in panchina a favore di telecamera servirebbero degli schemi di gioco e una squadra che sappia cosa fare , non mi si venga a dire che tutte le ammonizioni rimediate giustamente dai suoi rappresentino un caso. La verita' e' una sola: tutto in casa granata si basa sull'impeto e la foga , sulla tensione  propria  del toro inteso come animale che  carica a testa bassa la banderuola rossa finendo regolarmente infilzato.

Fonte: l'autore Luca Sala

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