De Jong & De Ligt: il futuro dell’Olanda e non solo

Non fatevi prendere di sorpresa se l'anno prossimo si scatenerà un'asta per questi due fenomeni

di Marco Ghilotti
Marco Ghilotti
(99 articoli pubblicati)
DE LIGT DE JONG

Quando vieni eletto più di una volta come miglior fucina di talenti del globo calcistico significa che in fatto di giovani ne sai abbastanza da scrivere un libro. L'Ajax si trova in questa situazione ormai da quasi mezzo secolo, considerando che ha dato al calcio alcuni dei migliori interpreti di questo sport, tra cui Cruijff, Van Basten, Seedorf, Van der Sar e molti altri ancora. È anche il caso di Frenkie de Jong e Matthijs de Ligt, due dei giovani con più talento nel panorama europeo e non solo, titolari inamovibili nell'Olanda nonostante siano rispettivamente nati nel 1997 e nel 1999. Il futuro della nazionale dei Paesi Bassi e di qualche top club è nelle loro mani, ma prima di fare previsioni andiamo a conoscere la loro storia e come sono arrivati ad attirare l'attenzione delle big. 

Frenkie, il futuro del centrocampo

L'esordio da titolare di questo ragazzo contro la Francia a Parigi è la fotografia perfetta di quello che questo talento potrebbe diventare negli anni a venire. 72 tocchi, 68 passaggi con l'87% di precisione sono la dimostrazione che Frenkie de Jong ha abbastanza personalità per affrontare anche i campioni del mondo in casa loro senza farsi sopraffare. È un ibrido tra i passaggi laser di Skriniar e le progressioni di Lucio, con molta più eleganza. Capita spesso di vederlo che si abbassa tra i centrali per portare il pallone fino alla trequarti avversaria senza venir sopraffatto dalla pressione avversaria, dialogando con i compagni sia nello stretto che nel lungo. Questa sua grande considerazione di sé lo porta a volte a fidarsi eccessivamente della sua tecnica e a rischiare in situazioni in cui sarebbe meglio spazzare, una pecca che nel prossimo futuro dovrà correggere al più presto. Quello che si pensa guardandolo giocare è che è un mix perfetto tra un regista e un centrocampista box-to-box moderno, uno che è un maestro nei cambi di campo ma che quando vuole può decidere di spaccare in due la difesa avversaria e partire in progressione. Insomma De Jong potrebbe rappresentare l'evoluzione del ruolo, una sorta di ritorno all'era del libero ma in un contesto completamente diverso. Barcellona, City e Juventus si stanno già muovendo per capire come potrà mutare la situazione. Nonostante ciò tutto rimarrà invariato fino a giugno, almeno a detta del ragazzo stesso. 

Matthijs, il difensore universale

L'altro pezzo da novanta dell'Olanda e dell'Ajax è De Ligt, da molti definito come il "difensore universale". Il più giovane esordiente della storia degli Oranje è il prototipo del difensore moderno: bravo con entrambi i piedi, forte fisicamente, dominante nel gioco aereo e dotato di un senso della posizione eccezionale che compensa una velocità non proprio tra le migliori. All'Ajax lo vedono già un leader nonostante la giovane età, uno che si preoccupa che tutti i suoi compagni siano concentrati, per poi guidarli in campo con una sicurezza che non da tutti. Quello che sorprende sono poi le sue statistiche: per quanto concerne la precisione nei passaggi, Matthijs fa registrare un 91.8% in campionato, un 87.7% in Champions e un 87.4% con l'Olanda, cifre che ci restituiscono l'immagine di un calciatore le cui linee di passaggio sono estremamente pulite. L'altro dato sorprendente riguarda i dribbling subiti a partita, altro indice della capacità di un giocatore di resistere alla pressione degli attacchi avversari. Ancora una volta, De Ligt stupisce tutti, con soli 0.5 dribbling subiti in Eredivisie e 0.7 sia in Europa che in Nations League

Ora, arrivati a questo punto la prima domanda che ci viene in mente è: qual è il futuro di questi due super talenti? La certezza che abbiamo già è che l'estate prossima i loro nomi saranno sui laptop dei migliori dirigenti. Barcellona, Manchester City, Bayern e Juve stanno sondando il terreno per vedere se è possibile prendere entrambi in un colpo solo. D'altronde sono stati loro ad aver detto di voler giocare assieme, dovunque il destino li porti. 

Fonte: l'autore Marco Ghilotti

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