Da dove nasce la vittoria dell’Ajax sul Real Madrid

Talento, spensieratezza e programmazione hanno messo fine al ciclo del Real dopo 1011 giorni

di Marco Ghilotti
Marco Ghilotti
(99 articoli pubblicati)
Real Madrid v Ajax - UEFA Champions Leag

"Bevenuti nel futuro" è la scritta impressa all'ingresso del "De Toekomst", l'accademia dalla quale escono i talenti più brillanti prodotti dall'Ajax. Secondo il CIES, l'osservatorio calcistico per antonomasia, l'Ajax è stato il miglior vivaio dello scorso anno con ben 77 calciatori cresciuti in Olanda che giocano ora altrove. 

Quello degli olandesi non è un metodo sperimentale, bensì una strategia che si è ben consolidata nel tempo, con una pianificazione che ha strappato complimenti in ogni angolo d'Europa. Il piano messo in atto dalla dirigenza non è per nulla complesso: l'idea è infatti quella di allevare i migliori ragazzi provenienti dal vivaio, e non solo, far far loro le ossa per uno o due anni in Eredivisie tra i titolari per poi permetter loro di godersi l'apice delle loro carriere nei migliori club del mondo. La partenza dei talenti più apprezzati non è desiderata, bensì necessaria, perché quello dell'Ajax è un ciclo continuo che ha avuto un punto di inizio, nel 2011 con il ritorno a casa di un certo Crujff, ma che non ha una vera meta finale perché continua a rinnovarsi. Anche per questo motivo, le future partenze di fenomeni del calibro di De Jong e De Ligt non sono percepite con amarezza ma come qualcosa di essenziale alla sopravvivenza del club stesso, che può reinvestire quel denaro per migliorare le strutture, assumere nuovi osservatori e accaparrarsi nuovi talenti.

Le ultime statistiche mostrano come l'86% dei teenager che passano per "De Toekomst" diventano successivamente professionisti, come a voler rendere l'idea dell'altissimo livello di qualità del sistema Ajax, dove ormai non esistono più i team Under 18 perché già a quell'età, se sei davvero bravo, potresti essere chiamato in prima squadra. A molti potrebbe sembrare eccessivo tutto ciò, ma in quel di Amsterdam credono che trattenere troppo a lungo un giocatore possa portare effetti negativi a tutto l'ambiente. A seguire questa banda di baldi giovani un team di allenatori preparati di primo livello a fianco dei quali lavorano preparatori di ogni genere, perché già nelle giovanili la preparazione atletica, oltre che tattica, è qualcosa che non si può trascurare. 

Rimane il fatto che per permettere la continuità di questo grande ciclo debba per forza esistere anche una visione comune dal punto di vista tattico. Una volta tornato in Olanda da Barcellona, Crujff ha deciso di portare all'Ajax il concetto della Masía, una academy dove fin da giovani i ragazzi potessero apprendere tutti lo stile di gioco messo in pratica dalla prima squadra, un idea che al Barça era stata portata avanti durante il regno di Guardiola. Il modulo di base è il 4-3-3, sta poi all'allenatore plasmarlo e cambiarlo in base alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. I princìpi di base rimangono però sempre quattro: tecnica, intuizione, personalità, velocità

Sono queste le fondamenta su cui si è anche basata la magistrale vittoria ajacide in quel di Madrid, dove i calciatori di Ten Hag sembravano giocare spensierati, sospinti dal vento, con una leggerezza quasi divina. Uno stile di gioco creativo e offensivo, fatto di recupero di palla alto e pressing costante. Una volta ripreso il controllo del gioco si lascia spazio alla creatività e alla tecnica, qualità che a gente come De Jong, Tadic e Neres non manca affatto. Quello che abbiamo visto ieri sa molto di ritorno al passato, di calcio totale applicato ai tempi e ai ritmi del calcio moderno. Più che al passato è ritorno al futuro, dove da qualche anno puntano gli occhi dell'Ajax, consapevole che una nuova batteria di giovani è pronta a sostituire i ragazzi pronti ad andare a esaltare i palcoscenici continentali più importanti. Tuttavia, nonostante non abbiano nemmeno difeso per un lustro la maglia dei Lancieri, la loro impresa al Bernabeu contro i tre volte campioni d'Europa rimarrà impressa nella mente di tutti ancora per parecchi anni. 

Fonte: l'autore Marco Ghilotti

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.