Chiedi chi è stato Fernando Torres

L'attaccante spagnolo ha segnato un epoca che sarebbe però potuta durare più a lungo

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(137 articoli pubblicati)
Liverpool v Real Madrid - UEFA Champions

Quando nell'estate del 2019 Fernando Torres annunciò il proprio ritiro, la notizia non venne presa in considerazione come si sarebbe dovuto forse proprio perché il ragazzo di Fuenlabrada stava già vivendo da qualche anno la fase discendente della propria parabola d'atleta.

Se è vero come diceva Napoleone Bonaparte che "in genere i soldati vincono le battaglie e i generali se ne prendono il merito" va detto che ai propri generali nel corso degli anni Torres di battaglie ne ha fatte vincere tante. Almeno fino al 2011 anno del suo passaggio dal Liverpool al Chelsea che può essere considerato come lo spartiacque della carriera dello spagnolo.

A dirla tutta già da un paio di stagioni precedenti a quella in cui avvenne il trasferimento a Londra gli infortuni iniziarono a pesare sulla forza e sull'esplosività dell'attaccante iberico.

Andando a ritroso però va detto di come segnare 13 reti in campionato con la maglia dell'Atletico Madrid a soli 19 anni possa essere un gran bel biglietto da visita e se poi l'anno successivo i goal sono addirittura 20 ecco che due prove fanno un indizio. 

Non meraviglia quindi nemmeno il fatto che nel 2003 Fernando Torres a 19 anni diventi il capitano dei Colchoneros di Madrid.

Nel Luglio 2007 ecco puntuale arrivare la chiamata da parte del Liverpool di Rafa Benitez per la cifra di 26,5 milioni di sterline.

A questo punto "El Nino" (soprannome del ragazzo) è decisamente pronto per spiccare il volo sotto la guida di un generale abile e manovriero come l'ex allenatore del Valencia.

La prima stagione è la conferma che vedere giocare Fernando Torres in quel preciso momento storico equivale a veder giocare uno dei più grandi centravanti del momento e non solo.

Potenza, rapidità, eleganza sono tutte caratteristiche in possesso del numero 9 in maglia rossa.

Nelle successive due stagione in riva alla Mersey le reti messe a segno saranno rispettivamente 17 e 23 ma nel frattempo con la maglia della propria nazionale l'ex Atletico si è laureato campione europeo prima e campione del Mondo poi. Soprattutto nell'Europeo del 2008 Torres si rivelerà decisivo realizzando la rete dell'uno a zero con la quale la Spagna batterà la Germania in finale.

Il 31 Gennaio 2011 è la data chiave. In quel giorno avviene infatti il trasferimento al Chelsea per 50 milioni di sterline.

Ma i conti non torneranno. Nella prima "mezza" stagione in "blues" un solo goal segnato in 18 presenze.

L'annata successiva sarà parca dal punto di vista realizzativo con "sole" 11 reti ma alcune di queste davvero importanti come quella messa a segno nei minuti conclusivi della semifinale di Champions League disputata contro il Barcellona, con quel sigillo il Chelsea avrà accesso alla finalissima contro il Bayern Monaco che gli inglesi vinceranno ai calci di rigore con Torres partito dalla panchina e subentrato a Salomon Kalou solo al minuto 84.

La stagione seguente sarà in grado di bissare il successo continentale andando a vincere questa volta l'Europa League e sempre nell'estate 2012 vincerà nuovamente il campionato europeo con la nazionale venendo eletto anche capocannoniere della manifestazione.

Il 31 Agosto 2014 viene acquistato dal Milan ma nella parentesi rossonera nulla andrà per il verso giusto tanto che già a Gennaio 2015 si apriranno le porte per un suo ritorno a Madrid.

A soli 30 anni Fernando Torres sembra già da qualche stagione avviato verso un finale differente da quello che ci si sarebbe potuto attendere.

"Il vero amore 

non si riconosce

 per ciò che chiede,

ma per ciò che offre"

Nelle parole del Premio Nobel Jacinto Benavente si riconosce come l'amore sia un sentimento complesso e semplice al tempo stesso. Anche nel calcio funziona così con i tifosi dell'Atletico pronti a riaccogliere Fernando Torres offrendogli tutto il loro amore.

Con il club madrileno giocherà fino al 2018 vincendo anche l'Europa League contro il Marsiglia proprio nella sua ultima stagione in maglia biancorossa. Per spendere poi l'ultima parentesi di carriera in Giappone. 

Spain v Italy - UEFA EURO 2012 Final
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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