Chelsea ancora vittorioso nel finale: Sarri centra il poker

A Stamford Bridge il Chelsea trova il vantaggio con Pedro, subentrato dalla panchina. Segna anche Hazard per la quarta vittoria consecutiva

di Antonio Salvati
Antonio Salvati
(78 articoli pubblicati)
Hazard in azione

Sarri cala il poker. Quattro partite, quattro vittorie in Premier, testa della classifica insieme al Liverpool, almeno per il momento, in attesa di Tottenham e Watford, altre potenziali leader della classifica.

I blues hanno regolato il Bournemouth per 2:0, ma hanno dovuto faticare oltre il dovuto, riuscendo a sbloccare la gara solo nel finale, come già accaduto contro Arsenal e Newcastle. A decidere la gara sono stati i cambi applicati da Sarri, nel secondo tempo, quando la partita era saldamente ancorata sullo 0:0. Giroud e Pedro per Morata e Willian, le mosse tattiche ordite dal mister ex-Napoli ed Empoli ed i frutti si sono visti nell'arco di dieci minuti. Il gol del vantaggio, infatti, nasce proprio da una combinazione tra i due nuovi entrati: fraseggio stretto Pedro-Giroud-Pedro e rasoterra preciso dello spagnolo che fredda Begovic (72'). 

Hazard timbra il raddoppio, con una combinazione, altrettanto efficace, chiudendo l'uno-due con un diagonale contro il quale Begovic niente ha potuto (85'). Partita in ghiacciaia e missione compiuta; contro il Bournemouth dovevano essere tre punti e così è stato, ma è stata una partita sudata, combattuta, nella quale i Cherries hanno tenuto testa ai più blasonati, e tecnicamente superiori, avversari, lasciando loro il solito predominio territoriale ma non disdegnando alcune sortite offensive, talvolta anche davvero insidiose. Wilson nel primo tempo, Aké nel secondo, hanno procurato qualche brivido, nonostante il soleggiato pomeriggio londinese.

La sensazione è qualcosa a questo Chelsea manca ancora e che possa dare anche di più rispetto a quello che si è visto in queste prime quatto giornate. C'è da registrare qualcosa in difesa, ove sulle laterali si paga ancora qualcosa in termini di copertura, anche se Marcos Alonso diventa una presenza sempre più imprescindibile. In fase offensiva lo spagnolo è un attaccante aggiunto, garantendo inserimenti senza palla, assist e tiri in porta, come oggi è accaduto, ma in fase di copertura c'è ancora da limare qualcosa; il discorso vale anche per Azpilicueta così come per anche la coppia di centrali. 

Certo, oggi Rudiger e David Luiz non hanno dovuto penare tantissimo contro l'attacco del Bournemouth, ma nel primo tempo Wilson ha avuto l'opportunità di battere a rete a meno di cinque metri da Kepa, peccando di mira e freddezza, ma una squadra di alto rango come quella di Sarri non può concedere e non può concedersi disattenzioni di questo genere. 

Per il momento, il Chelsea non paga dazio, potendo far leva su un centrocampo, attualmente il reparto più affidabile della squadra. Kantè è ancora in forma "mondiale", mentre Jorginho ha preso saldamente in mano le redini del settore nevralgico. C'è capire a chi affidare il ruolo di interno destro: oggi è toccato a Kovacic e l'ex interista ha giocato una partita da sei in pagella ma niente di più. Ci sarà sicuramente alternanza, tra lui, Loftus Cheek, Barkley ed anche Fabregas, che è un calciatore di cui non è mai facile privarsi.

In attacco, i soliti noti. Hazard va a sprazzi, ma sono sprazzi decisivi; Willian parte bene, ma dopo un buon primo tempo si spegne lentamente; Morata è ancora un grande punto interrogativo: altra prova negativa per lo spagnolo, che mostra evidenti difficoltà ad integrarsi nel dispositivo tattico di Sarri. A Giroud è bastato pochissimo per essere decisivo. Il francese è un attaccante decisamente brutto a vederlo giocare, ma altrettanto efficace seppur difficilmente trova lo specchio della porta.  La Francia ci ha vinto un Mondiale, magari Sarri prenderà spunto e lo investirà delle mostrine da titolare, se Morata dovesse ancora deludere. L'idea è che, in estate, un centravanti di livello sarebbe servito come l'acqua nel deserto a questa squadra, ma Sarri è l'allenatore dei miracoli, e lo ha già dimostrato e dopo la sosta c'è un impegno non insormontabile, in casa contro il Cardiff.  A Londra si punta al pokerissimo.

Fonte: l'autore Antonio Salvati

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