Brian Clough: una leggenda senza eguali

La storia di un allenatore che molto spesso viene dimenticato, ma che ha ottenuto nella sua carriera risultati incredibili con squadre di basso livello.

di Mattia Cinelli
Mattia Cinelli
(3 articoli pubblicati)
Coppa dei Campioni Brian Clough

L’allenatore inglese sopra citato per alcune persone è un mito, ma per altre potrebbe non dir nulla, forse per i suoi successi straordinari con squadre di secondo livello, ma partiamo dal principio. Brian Clough nasce a Middlesbrough nel 1935 e prima di diventare allenatore fu un ottimo giocatore, soprattutto nelle serie minori con oltre 250 gol, ed a questi accompagna anche qualche apparizione con la nazionale dei Tre Leoni. Ma a neanche 30 anni subisce un gravissimo infortunio che lo costringe a ritirarsi dal calcio giocato, un duro colpo per chiunque, ma non per lui, che da lì costruirà le sue fortune da allenatore. Inizia il suo percorso da manager dall’Hartlepools con cui ottiene discreti risultati nelle divisioni minori, per poi passare nel 1967 al Derby County, dove dai bassifondi della Seconda Divisione riuscirà a scalare le classifiche fino ad arrivare alla vittoria del Campionato Inglese nel 1971-72. In quel periodo comincerà anche lo “scontro” verbale con Don Revie, allenatore del Leeds United, a causa del gioco troppo falloso e scorretto da parte dei Peacocks.

Qualche tempo dopo però, in seguito ad una piccola parentesi al Brighton senza nessun segno di nota, Clough passerà proprio ai tanto odiati rivali, i Leeds, e infatti la sua avventura fu tutt'altro che felice, dato che i giocatori erano abituati ad un tipo di gioco molto fisico e rude, impartitogli da Revie. Clough invece era di tutt'altro avviso perché la sua filosofia era basata su un gioco palla a terra e veloce, simile a quello dell’Ajax di Cruijff, ma probabilmente non riuscì nel suo intento perché rimase sulla panchina del Leeds per 44 giorni. Un altro motivo per cui fallì quest’ultima esperienza fu la mancanza al suo fianco di Peter Taylor, allenatore in seconda, suo braccio destro e grande scopritore di talenti, che rimase fedele al contratto del Brighton; ma il motivo principale fu sicuramente il passaggio dalla filosofia di Revie a quella di Clough, paragonabile al giorno d’oggi alla rivoluzione della Juve, passando da Allegri a Sarri. A questa fallimentare esperienza ne seguì una fantastica con il Nottingham Forest, la sua ultima squadra, che guiderà dal 1975 al 1993, superando addirittura l’impresa fatta con il Derby, infatti oltre a vincere il campionato, riuscirà a vincere per due anni consecutivi (1978-79,1979-80) la Coppa Dei Campioni, tornando insieme al suo braccio destro Peter Taylor.

Ma Clough, oltre ad essere un grande conoscitore di calcio, aveva un carattere fumantino, arrogante e permaloso e infatti ci furono molti diverbi con la FA e con il presidente del Derby, con il quale arrivarono diverse volte ai ferri corti fino alle dimissioni, poi accettate dal Presidente . Rimangono però le enormi imprese portate a termine da questo allenatore che probabilmente nessun altro riuscirà a ripetere.

Fonte: l'autore Mattia Cinelli

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