Amburgo, una favola che termina dopo 54 anni

L'orologio del Volksparkstadion, apparentemente infinito, ha smesso di correre: il club anseatico affonda in seconda divisione dopo 54 anni e 262 giorni

di Matteo Gentili
Matteo Gentili
(12 articoli pubblicati)
HSV

La serie di miracoli non ha avuto seguito: lo scorso anno una salvezza arrivata a pochi secondi dalla fine; nel 2015, nel playout contro il Karlsruhe, il pareggio al 91' grazie ad una punizione di Diaz, un cileno che firma il suo primo goal in stagione e il primo centro della stagione su punizione per l'Amburgo, poi la vittoria ai supplementari grazie a Muller e l'orologio che continua a ticchettare come per magia. 

Purtroppo, c'è sempre una prima volta: oggi l'incubo retrocessione in Zweite, la seconda divisione tedesca, è divenuto realtà. La vittoria dell'Amburgo per 2-1 ai danni del Borussia Monchengladbach (reti di Hunt e Holtby) non è servita ad evitare una storica retrocessione nella B tedesca che incombeva già da molto tempo, perché anche il Wolfsburg ha fatto il suo dovere: vincere. La vittoria per 4-1 contro il Colonia già retrocesso permette ai Lupi tedeschi di rimanere un altro anno in Bundesliga e costringe il "documento digitale" del Volksparkstadion a bloccarsi dopo 54 anni e 262 giorni. Questo orologio, che batte dal 1963,  ricorda a chiunque lo guardi che una sola squadra ha avuto la costanza nel tempo di esserci, sempre: l'HSV. E dunque, è sempre stato l'emblema della fierezza dei tifosi dell'Amburgo e dello stesso club. 

Dal 1963 in poi la favola tedesca ha ottenuto numerosi trofei, tra cui: 3 campionati (1978-1979; 1981-1982; 1982-1983), 2 coppe di Germania (1975-1976; 1986-1987), 2 coppe di Lega (1972-1973; 2003-2004), una Coppa dei Campioni (1982-1983, vinta per 1-0 contro la Juventus), una Coppa delle Coppe (1976-1977) e 2 Coppe Intertoto (2005;2007). Un palmares di cui andare sicuramente fieri ma la pessima gestione societaria degli ultimi anni ha provocato lo sprofondamento nel baratro della squadra anseatica, nascondendo dalla memoria degli appassionati di calcio quanto stato fatto di positivo nei decenni precedenti. 

Dunque non sono serviti i circa 2.000 litri di birra Kolsch promessi dai tifosi dell'HSV al Colonia, qualora il club già retrocesso avesse sconfitto il Wolfsburg, permettendo al famoso orologio di continuare a scorrere. L’iniziativa è partita da Andreas Kloss, uno storico tifoso dell’Amburgo, che ha fatto partire il tutto via Twitter, impegnandosi in prima persona a regalare 50 litri di birra; 50 litri che forse adesso vorrà indietro. Il tempo è scaduto, il sottilissimo filo che divideva l'Amburgo dalla Zweite Liga si è spezzato. Auf WiedersehenHamburger Sport-Verein.

Fonte: l'autore Matteo Gentili

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.