Calciatori sempre più pagati: è davvero questo il problema?

Dopo il rinnovo ultramilionario di Messi con il Barcellona, ci si interroga sulla moralità di certe cifre, dimenticando che il calcio ormai è business

di Luca Giudicessa
Luca Giudicessa
(3 articoli pubblicati)
FC Barcelonas Lionel Messi kicks the bal

La strada, il cemento caldo che ustionava i piedi nonostante un paio di scarpe segnate dall’usura del tempo, due zaini che fungevano da pali delimitando quella che sarebbe stata la porta dove segnare, è iniziata così, per molti, la storia d’amore con un pallone. Le scuole chiuse, il suono della campanella ormai un ricordo, l’unico richiamo irresistibile, ogni giorno, era il rimbalzo di quell’oggetto rotondo mentre ci si avvicinava al campetto improvvisato. Si correva, correva, correva, incuranti dell’orologio che scandiva veloce il passare della giornata, del sudore che scendeva dalla fronte annebbiando gli occhi e dei genitori che ci richiamavano a casa.

Sarà cominciata così, agli albori degli anni 90 in quel di Rosario, anche la carriera di un certo Leo Messi, il calciatore più pagato al mondo. Anche il suo magico sinistro, in passato disegnava magie solo per “gioco”. Quei tempi ora sono lontani soprattutto dopo l’ufficializzazione delle cifre del rinnovo, del simbolo del Barcellona, che arriverà a guadagnare oltre 95 milioni di euro l’anno tra ingaggio e sponsorizzazioni. Giusto arrivare a certe cifre? Davvero è possibile dar 181 euro al minuto a chi tira dei calci ad un pallone? I “moralizzatori” non avrebbero dubbi, la loro risposta sarebbe scontata e ovviamente negativa. Troppo semplicistico, però, arrivare ad una conclusione del genere. Facile indignarsi quando si parla della vita altrui, criticare e fare i perbenisti è lo sport internazionale per eccellenza, giusto invece è basarsi sulla realtà e su ciò che circonda il mondo del pallone.

Il calcio ormai è business, chi decide di investirci non sono poveri sprovveduti ma sono, spesso, grossi imprenditori che saprebbero far fruttare anche l’aria che respirano. Messi guadagna 181 euro al minuto? Vuol dire che al Barcellona gliene rende almeno 200, di euro, negli stessi sessanta secondi. Le pay tv, ad ogni gol della “pulce”, gongolano mentre migliaia di appassionati restano incollati, davanti allo schermo, ad osservare non solo quei lampi di classe pura ma anche gli spot pubblicitari che vengono propinati a cadenza regolare. Lebron James, uno dei più forti giocatori NBA di sempre, guadagnerà con il suo nuovo contratto, ai Los Angeles Lakers, mediamente quasi 38 milioni di dollari l’anno. In America, però, non si grida allo scandalo perché si è consapevoli che è tutto proporzionato al volume d’affari che gira intorno al numero 23 più famoso al mondo dai tempi di Michael Jordan. Messi vale Lebron perché come lui ha fatto e sta facendo la storia di uno sport. I calciatori sono gli interpreti dello spettacolo più bello al mondo, che permette al tifoso, una volta entrato nello stadio, di dimenticare i problemi della vita quotidiana e di riprovare le emozioni candide del bambino che giocava per strada, ed alla fine è solo questo quello che conta.

Fonte: l'autore Luca Giudicessa

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