I calciatori come Zio Paperone: storia di un calcio senza limiti

I giocatori di calcio, tra stipendi e sponsor, guadagnano cifre folli. In un mondo sempre più povero, questi compensi non sono spropositati?

di Francesca Landini
Francesca Landini
(144 articoli pubblicati)
Messi stipendi folli

Giocare a calcio, ovvero il lavoro (se così lo si può definire) più bello del mondo. Quale bambino non sogna di poter calcare, da grande, i campi più prestigiosi a livello nazionale e non solo? Chi non desidera fare della propria passione una professione? Correre dietro a quella sfera, colma di sogni e di speranze? Probabilmente tutti, almeno una volta nella propria esistenza, hanno pensato a come potesse essere la loro vita se fossero riusciti a sfondare nel mondo del football. Un mondo dorato, un mondo simile a quello di zio Paperone, storico personaggio Disney che ha fatto della ricchezza e dell’arricchirsi un motivo di vita. I calciatori, al giorno d’oggi, possono essere paragonati proprio a lui, allo zio più ricco dei fumetti. Avidi al punto tale da rinnegare colori vestiti fino a pochi mesi prima, con il solo scopo di guadagnare di più o strappare una sponsorizzazione più prestigiosa. Il calcio, purtroppo, non è più portatore e diffusore di valori sani e genuini. Il calcio è business ed aspetti come il rispetto per la maglia che si indossa e per le tifoserie, ormai, sono solo lontani ricordi. I calciatori, spessissimo, mirano a guadagnare sempre più soldi e ad arricchire il loro conto in banca. Una filosofia molto simile a quella del papero più ricco di Paperopoli, e resa palese dal fatto che sempre più atleti decidono di andare a giocare in paesi come la Cina o gli Stati Uniti. Ovvero nazioni dove gli ingaggi sono ricchissimi e pazienza se il livello calcistico è inferiore rispetto all’Europa, l’importante è il dio denaro.

Anche nel nostro continente, gli ingaggi continuano a salire di anno in anno. Calciatori come Messi, Cristiano Ronaldo, Neymar e molti altri guadagnano cifre spropositate ed assolutamente ingiustificabili. Cifre che oltrepassano la follia e che non sono motivate in nessun modo dalle prestazioni (seppur di notevole livello) rese in campo da questi fuoriclasse. Come si è arrivato a tutto questo? Perché i calciatori devono avere dei ricavi “disumani”? Non stiamo oltrepassando il limite? Sicuramente si. Certamente la paura delle società più blasonate di vedersi “soffiare” da altre compagini i loro campioni, ha portato ad una politica dell’aumentare i compensi per paura dell’addio e, di conseguenza, per il timore di veder un calo di risultati calcistici ed extracalcistici (in termini di merchandising, abbonamenti, biglietti, diritti tv ecc..).

Il calcio, ormai, si è infilato in un vicolo cieco da cui sarà complicatissimo uscire. Sempre più Paperoni si arricchiranno alle spalle di non tifosi, colmi di passione e di amore per calciatori che, tranne in rare occasioni, si dimostrano attaccati solo ai soldoni, vero motore di un mondo sempre più materiale e meno passionale. 

È arrivato il momento di dire basta a questo scempio, di fermare il continuo aumento degli ingaggi dei calciatori. A tutto c’è un limite e questo limite è stato ampiamente oltrepassato. Il divario tra gli extraterrestri del calcio e le persone “normali” è ingiustificabilmente spropositato. E questo non giova ad un mondo colmo di disuguaglianze di ogni genere. Ad un mondo del calcio pieno di “Zio Paperone” e ad un mondo reale popolato da tanti “Paperino” che, ingenuamente, credono ancora nei valori più puri e morali di un sistema dominato e gestito Interamente dal denaro. 

Fonte: l'autore Francesca Landini

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.