I “bleu”a Mosca per la finale: Umtiti regala il sogno e gela il Belgio

Un colpo di testa del centrale del Barcelona decide la prima semifinale. Adesso la squadra di Deschamps attende Croazia o Inghilterra al Luzhniki

di Antonio Salvati
Antonio Salvati
(78 articoli pubblicati)
Francia v Belgio

E così questo mondiale, a San Pietroburgo, trova la sua prima finalista: la Francia. Bisogna dire una finale meritata, per quello che ha fatto vedere stasera, contro un Belgio onesto, volitivo ma privo di incisività negli ultimi sedici metri, e per il cammino fin qui percorso nella manifestazione iridata. Se nella prima fase la squadra di Deschamps ha giocato "a marce basse", sfruttando un girone non certo irresistibile, c'è da dire che poi, nella fase ad eliminazione diretta, è emersa in tutto il suo talento, facendo fuori Argentina, Uruguay e Belgio, grazie alla compattezza dei reparti ed alla qualità dei singoli che ha dato una notevole mano nel raggiungimento della finalissima di Mosca. 

La partita è un classico già visto: partita tatticamente bloccata ma vibrante, decisa da un episodio; nello specifico un colpo di testa di Umtiti, che ruba tempo e spazio a Fellaini per battere l'incolpevole Courtois. Una partita che non poteva essere decisa diversamente, anche se stasera Mbappe ha dato conferma del suo stato di grazia: non solo gran velocità ma anche giocate sopraffine ed intelligenti al servizio dei compagni. A prescindere del risultato finale di questo Mondiale, il numero 10 della Francia diventa un serio candidato alla vittoria del Pallone d'Oro.

Vittoria meritata della Francia contro un Belgio che ha perso un'occasione forse irripetibile. Dopo la straordinaria rimonta contro il Giappone e la qualificazione ai danni del Brasile era lecito aspettarsi qualcosa di più. Lukaku mai realmente pericoloso, mentre solo nella ripresa Hazard e de Bruyne hanno provato a cambiare ritmo alla partita, riuscendovi solo in parte. Stavolta i cambi di Martinez non sono serviti a ribaltare il risultato. Probabilmente l'enorme sforzo profuso, sia fisico che mentale, contro Giappone e Brasile si è ripercosso sulla squadra che, stasera, non ha reso al meglio.

Un peccato, perché il Belgio è arrivato ad un passo dalla storia; una finale di un Mondiale che sarebbe stato un traguardo meritato per questa squadra che, prima di stasera, ha giocato il miglior calcio di questa rassegna. Ma non è bastato contro questa Francia che, va ricordato, è vice Campione d'Europa e dunque permeata non solo del fulgore della gioventù in molti suoi elementi ma anche dell'esperienza necessaria che occorre per vincere partite come questa.

Lode comunque alla squadra di Martinez, che mi ha fatto divertire. Spero che riescano a vincere almeno la finale per il terzo posto. Magra consolazione ma sicuramente meglio vincerla che chiudere il Mondiale con due sconfitte di fila. Per la Francia, dunque, si aprono le porte della finalissima, traguardo raggiunto per la terza volta nella storia: una vittoria nel 1998, una sconfitta (ai rigori) nel 2006. A Mosca se la vedrà contro una tra Inghilterra e Croazia ma credo che, a questo punto, a Deschamps, alla squadra e alla Francia intera questo interessi davvero poco. Loro a Mosca ci saranno, ed è la cosa più importante.

Fonte: l'autore Antonio Salvati

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