Bella come una Dea

Da sogno a realtà, continua l'impresa dei campioni e dell'allenatore più sottovalutati di sempre

di Claudio Toschi pilo
Claudio Toschi pilo
(8 articoli pubblicati)
Atalanta v Valencia CF - UEFA Champions

Il calcio nell'era del Covid: quanti positivi?  Si gioca o non si gioca? 

La squadra si presenterà? Stadi aperti o chiusi? 

Ed il Calciomercato? Non c'è abbastanza liquidità?
Allora non si può fare meglio di così...

E poi? E poi c'è l' Atalanta.
Semplicemente una bellezza. Semplice come la propria qualità e la
filosofia di gioco trasmessa dall'allenatore.

Accomunati da bravura tecnica,
condizione fisica spaventosa, generosità nel gioco di squadra
(nessuno eccede in personalismi) e soprattutto dall'essere famelici.
Tutti sanno quello che devono fare e lo fanno alla perfezione.

Un'orchestra perfetta e maestro
eccellente, con l'etichetta del buon allenatore, ma per le piccole
squadre, soprattutto dopo l'esperienza fallimentare all'Inter: solo 4
giornate in un ambiente difficile in cui venne anche boicottato da un
gruppo di “Senatori”. Far bene in queste condizioni è
impossibile ma il Gasp ha continuato a pedalare a testa bassa ed è
ripartito dal basso. Un bel calcio e tante soddisfazioni col Genoa,
una piccola parentesi nel Palermo e poi l'Atalanta. Presa al 13°
posto e condotta al 4°, negli ultimi due anni la doppia impresa della 3° posizione.

La ciliegina sulla torta è stata la
Champions League dello scorso anno che li ha visti arrivare a 3 minuti
dalla semifinale contro il Lipsia, in una partita aperta che avrebbe
potuto regalare loro il sogno della finale alla prima ed unica
apparizione.

I risultati sono incredibili ma lo è
ancor di più la maniera con cui continuano ad arrivare.

La cosa più sorprendente è come riesca a "fare la partita", in casa come in
trasferta, contro le "Piccole" e contro le "Grandi". Ne sa
qualcosa la Lazio, ma anche il Milan, demolito a dicembre con un
secco 5-0.

Gli interpreti sono il classico esempio
del brutto anatroccolo, snobbato da tutti, ma tremendamente bello
nella realtà: il Papu Gomez, da sempre considerato un buon
giocatore, ma non da grande squadra, dimostra che con la palla può
fare ciò che vuole, di destro come di sinistro, in Serie A contro le
“Grandi” ed anche in Champions League, il palcoscenico più
prestigioso; e quel Josip Ilicic, anche lui incredibilmente
sottovalutato, nonostante le giocate da fenomeno e la continuità che
è riuscito a trovare. Potrebbe dribblare tutti gli avversari ed
invece gioca al servizio dei compagni. Non ha la stessa
considerazione di altri colleghi, probabilmente anche perché nei
dati anagrafici del suo passaporto non compare nessuna nazione
sudamericana.

Chissà cosa sarebbe successo se quel
gol da 60 metri contro il Torino, cercato e trovato, l'avesse fatto
Dybala. Probabilmente ne parleremmo tutti i giorni, definendolo il
gol del decennio, invece lui è solo Ilicic, per cui tanti applausi
ma solo per un giorno. Eppure i suoi gol sono tutti da grande
fuoriclasse e le prestazioni sono quelle di chi si esalta nelle sfide
che contano. Ricordiamo i 4 gol personali in trasferta al "Mestalla" di
Valencia.

Forte, ma non più della depressione
che lo ha colpito e tenuto fuori. Speriamo vinca lui.

Ma l'Atalanta non è solo nella forza dei
singoli, quanto nella coralità. Infatti nel frattempo i suoi
compagni incantano l'Europa con un il solito cocktail micidiale di
bellezza ed efficacia.

Quello che si vede sul campo è da
stropicciarsi gli occhi perché la palla è sempre nel loro controllo e
quando la perdono partono immediatamente alla riconquista.

Si attacca e si difende all'unisono.
Nessuno cincischia, si gioca rapidi, quasi sempre in verticale ed i
passaggi hanno i tempi perfetti come gli inserimenti. Impressionante
il riempimento dell'area di rigore e la distribuzione degli spazi
così come la chiusura dell'azione offensiva da parte dei due
esterni Gosens ed Hateboer, sempre presenti nelle diagonali d'attacco.

Anche le riserve, hanno il loro peso
quando sono chiamati in causa, da Muriel a Malinovski fino a
Lammers. Tutti sono parte di un sogno divenuto realtà.

Arriverà l'inverno e la città di
Bergamo diventerà grigia e freddissima.

Meno male che c'è l'Atalanta!
Guardando la Dea, sembrerà di stare a Rio!

Fonte: l'autore Claudio Toschi pilo

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