Belgio ancora indigesto all’Inghilterra. Terzo posto con rammarico

A San Pietroburgo, un buon Belgio piega nuovamente l'Inghilterra e conquista il terzo posto. A segno Meunier e Hazard. Kane ancora sottotono

di Antonio Salvati
Antonio Salvati
(78 articoli pubblicati)
Hazard e Kane

Il podio conquistato dal Belgio, a scapito dell'Inghilterra, 2:0 a San Pietroburgo, gol di Meunier e Hazard, non fanno altro che alimentare il rammarico per quello che poteva essere, per questa squadra, un Mondiale ancor più soddisfacente di un terzo posto che, comunque, rappresenta un risultato storico.

Anche oggi pomeriggio la squadra di Martinez ha dato sfoggio del grande talento dei suoi uomini più in voga, Hazard e de Bruyne su tutti, ma va detto che l'intera squadra, e non solo oggi, ha saputo offrire il miglior calcio di questa edizione mondiale. Forse complice un'Inghilterra involuta, stanca e forse ancora mentalmente scottata dall'eliminazione in semifinale, ma niente da dire sulla vittoria del Belgio che ha sofferto gli inglesi solo nella parte centrale del secondo tempo e che, nel complesso, ha meritato ampiamente la vittoria e il gradino più basso del podio.

Certo, la "finalina" non ha lo stesso fascino di quella di domani ed i giocatori del Belgio sanno bene che, domani, a Mosca, sarebbero potuto esserci loro, e non la Francia. Ma purtroppo il Mondiale è così; basta sbagliare una partita e si va a casa. A questa squadra è sicuramente mancato l'apporto realizzativo di Lukaku che, dopo un avvio di Mondiale strepitoso (doppiette a Panama e Tunisia) non è più andato a bersaglio. Neppure questo pomeriggio, l'attaccante dello United ha giocato una gran partita, sbagliando anche un paio di occasioni che in altre circostanze avrebbe concluso in modo diverso. 

Delude Lukaku, delude ancora di più Kane. Il bomber degli Spurs è ad un passo dal vincere il titolo di capocannoniere del Mondiale (a meno di sfracelli di Mbappe e Griezmann, i più accreditati a poterlo raggiungere), ma il suo Mondiale è stato una parabola discendente. Dopo i fuochi d'artificio (doppietta alla Tunisia e tripletta a Panama), l'unico squillo è stato il calcio di rigore contro la Colombia, agli ottavi, poi quasi nulla. Certo, non è stata solo colpa sua: la squadra gli ha procurato davvero poche occasioni per far male alle difese avversarie, lui che ha bisogno di rifornimenti continui.

C'è anche da dire che quando l'asticella del livello di difficoltà si è alzata di qualche punto, l'Inghilterra ha sempre fatto tanta fatica per emergere. Escludendo Panama e Tunisia (comunque battuta all'ultimo secondo), l'Inghilterra ha giocato ottimamente solo contro la Svezia, mentre contro Belgio (sia durante la fase a gironi che oggi), Colombia agli ottavi e Croazia in semifinale ha avuto molte difficoltà, che comunque erano state messe in preventivo da Southgate. L'Inghilterra è una squadra giovane, che deve crescere ancora per ottenere soddisfazioni. Certo, un quarto posto non si può definire fallimentare, dato che è il "personal best" della nazionale di Sua Maestà, eguagliando Italia '90. Un risultato che deve essere preso come un (ottimo) punto di partenza, in vista degli appuntamenti a cui questa nazionale sarà chiamata. La neonata Nation Cup, l'Europeo 2020 ed i Mondiali del 2022, ci diranno quanta strada avrà fatto questa squadra ricca di potenzialità.

Così come il Belgio stesso che, rispetto all'Inghilterra, ha qualcosa in più in fatto di talento, tecnica ed organizzazione di squadra ma alla quale manca il "quid" necessario per fare il definitivo salto di qualità. Quello che domani, una tra Francia e Croazia compirà, alzando la Coppa del Mondo sotto il cielo di Mosca. Nel frattempo, in atteso di quel passo in avanti, grazie per avermi fatto divertire.  

Fonte: l'autore Antonio Salvati

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