Batigol: un attaccante d’altri tempi

La vita del Re Leone tra gol e tanta, troppa, sofferenza

di Christian Tron
Christian Tron
(12 articoli pubblicati)
Batigol

Gabriel Omar Batistuta è stato senza alcun dubbio uno dei migliori attaccanti che siano mai scesi su un campo di calcio. Dotato di innato carisma, tenacia, intelligenza tattica ed un'enorme lealtà, pregi che ne fanno uno dei giocatori più apprezzati a livello globale. Ha riempito gli occhi di tutti i tifosi che l'hanno visto soffrire e gioire per la propria squadra, ma anche quelli dei sostenitori dei club rivali, impossibilitati a rimanere indifferenti davanti a tanta forza fisica e fiuto del gol. 

La sua grandezza va oltre ogni tipo di aggettivi e oltre alle statistiche. Poco importa se sia tuttora il miglior marcatore della storia della Fiorentina con 152 reti segnate, il dodicesimo della Serie A con 184 gol o se sia il secondo miglior realizzatore di sempre della Nazionale argentina con 54: è sufficiente chiederlo ad un qualsiasi tifoso argentino, viola o giallorosso per capire che Batigol per loro è molto più di tutto questo. Per un tifoso dell'Albiceleste è colui che ha vinto la Copa America nel '91 e nel '93; per uno viola è il figlio di Firenze, rimasto anche in Serie B per amore della maglia e che ha poi portato la squadra in Champions League; per uno giallorosso è uno degli artefici dello storico scudetto della Roma del 2000-2001, dove formava un attacco stellare con Capitan Totti, Delvecchio e Montella. Batistuta è stato amato in ogni squadra in cui ha militato ed adottato da ogni città in cui ha vissuto, perché è questo il trattamento riservato ai campioni ed alle persone vere, sincere e leali.

La carriera professionistica di Batigol inizia al Newell's Old Boys, dove ha la fortuna di trovare come allenatore un vero guru del calcio: il "loco" Marcelo Bielsa, da cui impara tantissimo. Non tarda ad arrivare la chiamata irrinunciabile di una grande squadra: il River Plate, dove però l'attaccante non è felice a causa dei rapporti tesi con il mister Daniel Passarella, tensioni che gli spalancano le porte, nel 1990, del Boca Juniors. Qui incontra un allenatore fondamentale per la sua crescita calcistica: Oscar Tabarez, che ne capisce le potenzialità ed ha l'intuizione di spostarlo da ala a punta centrale. Scelta più che azzeccata dato che d'ora in poi Batistuta non smetterà più di segnare a raffica, sia in patria che in Italia.

In seguito alla vittoria da parte dell'Argentina e di Batigol della Copa America del '91, il Presidente della Fiorentina Mario Cecchi Gori decide di sborsare l'impressionante cifra di 20 miliardi di lire per portare il talento di Reconquista in Toscana. Ha qui inizio una storia d'amore incredibile durata per 9 anni e che continua tuttora. A Firenze il Re Leone si trasforma in un giocatore formidabile, un cannoniere senza eguali ed in un grandissimo leader, tant'è che diventerà capitano della squadra. Nella stagione '98-'99, con i gigliati guidati da Trapattoni, diventerà campione d'inverno, siglando la bellezza di 17 gol in 17 partite nel girone d'andata, salvo poi subire uno dei tanti e brutti infortuni della sua carriera, che lo allontanerà dal campo e porrà fine ai sogni di gloria della squadra, la quale chiuderà quel campionato al terzo posto.

Avendo fallito questa occasione di vincere lo Scudetto, l'argentino capisce di dover cambiare piazza per realizzare il proprio sogno. Approda quindi, per 70 miliardi di lire, alla Roma di Franco Sensi nel giugno del 2000, dove vince subito il campionato, realizzando 20 gol e coronando così la sua meravigliosa carriera. Il cuore viola del Re Leone però non smette di battere per la città di Firenze, come certificato dal copioso pianto a cui si lascia andare dopo aver siglato il gol partita contro la sua ex squadra in campionato. Perché Batigol è questo: un uomo vero, senza filtri in campo e riservato fuori. Un uomo che ha sofferto troppo, che non riusciva più ad alzarsi dal letto quando il dolore alle caviglie era diventato lancinante. Batigol è e sarà per sempre unico ed irripetibile: un attaccante d'altri tempi. 

Fonte: l'autore Christian Tron

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