Bari: cronistoria di un fallimento annunciato

La città pugliese si lecca le ferite ma è pronta a ripartire dalla serie D

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(72 articoli pubblicati)
Italy v Azerbaijan - EURO 2016 Qualifier

Sono le 18.30 del 26 maggio , si sarebbe dovuta iniziare Bari-Cittadella, il primo turno dei play-off di Serie B.

La Lega di B però ha congelato tutto, mettendo in sala d’attesa anche Venezia-Perugia, dopo la richiesta della Procura Federale di penalizzare il Bari con un -2 in classifica nella stagione corrente per il mancato pagamento dei contributi legati alle mensilità degli stipendi di gennaio e febbraio. La sentenza del Tribunale Federale Nazione ha ridisegnato la classifica, Bari colpevole e penalizzato, Cittadella che lo sorpassa in classifica e play-off rimandati con la gara dei Pugliesi che si dovrà giocare al Tombolato in un inversione di campo che fa male per il morale, e che permette ai veneti di poter giocare per il pareggio.

Il 3 giugno il Bari pareggia in una partita che sembra il Far West (espulsi Sabelli, Gyomber e Busellato), ma non può immaginare che quel -2 e i tre mesi di deferimento al presidente Cosmo Giancaspro non siano il problema, bensì il sintomo di un problema. Complesso, enorme, così grande da fagocitare tutto.

Il Bari della gestione Giancaspro ha accumulato 18 milioni di euro di debiti: una buona dose di operazioni di mercato sopra le proprie possibilità, un monte ingaggi importante, vertenze di pagamento, problemi con i fornitori. Il mancato pagamento dei contributi che costò la sesta posizione in classifica nell’ultimo campionato era stata una spia importante, ma nessuno immaginava che i problemi fossero così seri e articolati.

Il Presidente Giancaspro aveva allestito la squadra per la prossima stagione insieme al direttore sportivo Sean Sogliano e al nuovo allenatore Mauro Zironelli (adesso sembra vicinissimo alla panchina della Juventus B) la squadra era partita per il ritiro. Tutto normale, un’ostentazione della routine esasperata fino al limite.

Il 29 giugno è arrivata anche la richiesta formale di iscrizione alla Serie B entro i termini previsti dal regolamento, ma con una documentazione fortemente incompleta. È toccato quindi alla Covisoc fare da amplificatore di tutti i problemi di Giancaspro che però continuava a giurare di avere tutta la situazione sotto controllo: il primo respingimento era atteso, e presentare la richiesta di ammissione al campionato, anche se incompleta, era un segnale positivo, il modo per prendere tempo anche se c’era qualcosa da sistemare. Ecco, quel qualcosa era una ricapitalizzazione quotata in 4.6 milioni di euro e la fideiussione da 800mila euro da garantire alla Lega di B.

Così è cominciato il conto alla rovescia, con le certezze ostentate da Giancaspro che si sono sgretolate ogni giorno di più, e la ricerca di una cordata che potesse fare il miracolo: quando mancano pochi giorni al termine per il ricorso al respingimento della domanda di iscrizione della Covisoc si cerca ancora un salvatore della patria, che arriva introdotto da Nicola Legrottaglie.

Andrea Radrizzani è il CEO di Aser, un fondo di investimenti inglese che lavora molto nel mondo dello sport, specialmente per quanto riguarda i diritti di trasmissione del calcio in televisione. Eleven Sport di cui è fondatore è proprietaria di SportTube, il portale che permette di vedere in streaming anche la C. Nel 2016 proprio Radrizzani ha comprato il Leeds portandolo via dalle mani di Cellino ricomprando lo stadio, Elland Road, in cui il Leeds giocava!

Radrizzani per il salvataggio del Bari si è avvalso da subito dell’aiuto di Ferdinando Napoli imprenditore barese presidente di Edilportale. Le zone d’ombra della gestione Giancaspro sono subito parse più di quelle dichiarate. Il presidente non avrebbe soddisfatto le richieste del fondo inglese rappresentato da Radrizzani e Napoli.

Il Bari è stato così estromesso dalla Serie B. Nel 2014 Paparesta era riuscito a salvare tutto all’ultimo respiro iscrivendosi. Il sindaco Decaro prende in mano la situazione: la città non può e non vuole rimanere senza calcio, e le vie da percorrere sono diverse. 

AS Bari v Parma Calcio - TIM Cup
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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