Barbara Bonansea guida l’Italia alla vittoria nell’esordio mondiale

Conosciamo meglio la calciatrice azzurra che con la sua doppietta ci ha permesso di battere l'Australia

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(121 articoli pubblicati)
Australia v Italy Group C - 2019 FIFA Wo

L'Italia parte con il piede giusto e l'esordio al Mondiale francese è di quelli da ricordare e raccontare per diverso tempo a venire. Le Matildas australiane partivano favorite ma le nostre ragazze hanno saputo non perdere la testa una volta passate in svantaggio riuscendo a  pareggiare per poi trovare addirittura il goal della vittoria a pochi secondi dalla fine.

Grande protagonista di giornata è stata certamente Barbara Bonansea che supportata da un gruppo fantastico ha saputo ergersi a risolutrice mettendo sul terreno di gioco la classe necessaria per ribaltare il risultato. Bonansea nata a Pinerolo nel 1991 è l'essenza stessa del calcio, talento puro e giocate di classe sopraffina. Quando la vedi giocare hai sempre l'impressione di ammirarla danzare col pallone tra i piedi, le movenze eleganti e cadenzate sono uno spot per chi vuole avvicinarsi al calcio e respirare la bellezza scenica di uno sport che troppo spesso dimentica di esaltare questa qualità.

Da sempre tifosa della Juventus, Barbara ha sublimato la propria passione con la professione da quando il club bianconero decise nel 2017 di creare la propria selezione femminile e per fare ciò puntò sui migliori talenti in circolazione. E a quanto si racconta pur di vestire la maglia del proprio cuore Barbara avrebbe rinunciato a trasferirsi nel Lione, in quello che era ed è il club più forte al mondo. La Juventus l'ha riportata a casa dopo averla prelevata dal Brescia, squadra con la quale Barbara vinse due scudetti che sommati ai due vinti con la compagine piemontese fanno quattro titoli nazionali conservati nella propria bacheca personale.

L'amore di Barbara per il calcio è legato a doppio filo a quello verso il fratello Giorgio che ogni giorno sin da piccolissima amava accompagnare agli allenamenti nella squadra del loro paese natale restando tutto il tempo ad attenderlo fuori dal campo fino a quando un bel giorno l'allenatore la invitò ad unirsi con gli altri bimbi per allenarsi con loro; ma l'esordio vero e proprio non fu semplice con Barbara forse intimidita dall'idea di doversi confrontare con  tutti quei maschietti in una partita vera e propria.

A quel punto il supporto del papà si rivelò fondamentale consigliandole di rimanere tranquilla e da quel giorno alla doppietta di oggi contro l'Australia il legame familiare sarà per lei di estrema importanza, con i genitori che per assistere all'esordio mondiale di Valenciennes hanno acquistato un camper e guidato per ore pur di esserci dato che il papà di Barbara ha paura di prendere l'aereo ma nessuna fobia per quanto coriacea può impedire ad un genitore di essere presente a quello che forse è uno dei giorni più importanti nella vita della propria bambina diventata ora una donna capace e determinata.

Come detto il Mondiale per le azzurre è iniziato come meglio non si potrebbe ma siamo sicuri che Barbara saprà ancor far parlare di sé perché quando giochi con la forza della spensieratezza e l'eleganza di una poesia di Borges non puoi far altro che stupire il Mondo ogni giorno un po' di più.

Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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