Azzurri, regalateci di nuovo delle notti magiche

Nasce la nuova Italia di Roberto Mancini , alla caccia della qualificazione per gli Europei del 2020

di Massimiliano Gatta
Massimiliano Gatta
(11 articoli pubblicati)
Italy Training Session And Press Confere

Ricordate la corsa pazza di Marco Tardelli nella finale mondiale del 1982 contro la Germania? O la gioia di  Pertini sugli spalti, i balli in piazza, la tripletta di  Rossi al Brasile, l'orgoglio ritrovato di un paese che usciva dagli anni di piombo?  Oppure, ventiquattro anni più tardi, l'urlo di Fabio Grosso dopo il rigore decisivo contro la Francia nel 2006, quando il cielo sopra Berlino si colorò di azzurro, qualunque cosa ne pensasse Wim Wenders? Da quel momento in poi, invece,  ci ricordiamo poco o nulla, fino alla mancata qualificazione ai mondiali in Russia lo scorso anno, una delle pagine più nere del calcio nazionale. Del resto, se le risposte ai propositi di rinascita erano state Tavecchio e Ventura, evidentemente le domande erano formulate male.

Ora l'Italia riparte da Roberto Mancini che ha l'obbligo di portarci agli Europei del 2020 e l'enorme vantaggio di non poter fare peggio rispetto a Ventura. In realtà Mancini deve fare molto di più: deve tornare a far sognare i tifosi, deve restituire il piacere di vedere la Nazionale, deve far divertire. E, se possibile, deve anche provare a vincere. Perché questo è il destino dell'Italia pallonara, arrampicarsi in cima al mondo dopo essere precipitata nell'abisso, regalarci un' Italia-Germania 4-3 nel 1970 dopo essere stata presi a pesci in faccia dalla Corea quattro anni prima in Inghilterra.  La Nazionale è lo specchio del paese; emotiva, anarchica, poco organizzata e ancor meno disciplinata ma proprio per questo capace di colpi d'ala e di grandi imprese. Abbiamo vinto nel 1982 e nel 2006 quando dovevamo perdere ed invece abbiamo perso nel 1990 e nel 1994 quando dovevamo vincere. Perchè l'Italia sfugge alle regole, in ogni campo. Per questo ha bisogno di sognare, perchè nel sogno si esalta. E quando si esalta è capace di tutto.

Perciò facci sognare Roberto Mancini, trasforma i tuoi ragazzi in eroi. Convinci Gigi Donnarumma che può  diventare il degno erede di Zoff e Buffon, fai credere a Spinazzola che può ripetere le gesta di Cabrini e  Grosso, trasforma Zaniolo, Verratti, Pellegrini, Jorginho e Barella nel centrocampo più forte del mondo, ricorda a Bernardeschi di giocare come contro l'Atletico Madrid in Champions League. Ed infine inventati un grande bomber perché manca a questa Nazionale. Non dico un Gigi Riva, un  Boninsegna o un Paolo Rossi perché in Italia hanno smesso di nascere, come forse anche i Vialli, i Vieri o i Luca Toni. Ma magari tira fuori dal cilindro un Totò Schillaci, il brutto anatroccolo che in quel giugno del 1990 è diventato cigno, portandoci ad un passo della finale. Perché di questo abbiamo bisogno, di serate qualunque che diventino, come cantava Gianna Nannini,  notti magiche sotto il cielo di un'estate italiana.

Fonte: l'autore Massimiliano Gatta

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1 COMMENTI

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  1. A. - 1 anno

    Avevo sette anni e mezzo quando l’Italia divenne campione del modo. Mio papà mi portò a piazza San Giovanni a Roma a vedere i festeggiamenti. Abbastanza grande per ricordare, troppo piccola per godermi la festa fino in fondo. Vorrei rivivere altre notti così!

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