Auguri a Giancarlo Antognoni! L’ex viola compie 64 anni

Unico 10 della storia viola che dopo lo scontro con Martina...risorse...

di Massimiliano Cerbai
Massimiliano Cerbai
(25 articoli pubblicati)
Giancarlo Antognoni

Quando negli anni '70 cominciai a seguire le vicende calcistiche della squadra della mia città, la Fiorentina, ero un bambino sognante e che viveva in un "Paese delle Meraviglie" che era Firenze, città che cullava e coccolava il suo campioncino in erba, Giancarlo Antognoni.

Nacque a Marsciano (PG) il 1° aprile 1954 ,venne acquistato dalla Fiorentina che era poco più che un bambino, ma la classe che sprigionava con la palla ai piedi, era cristallina e gli valse ben presto l'appellativo di "ragazzo che giocava guardando le stelle". Sì perché lo sguardo non era mai rivolto al pallone che aveva ai piedi, sembrava piuttosto che fosse la stessa sfera ad essere in simbiosi con lui.

Proverbiale era il suo lancio precisissimo di 50 metri che cadeva sui piedi del compagno, il quale a volte sembrava mirare cotanta bellezza e non lo sfruttava, anche perché la Fiorentina di quegli anni era una squadra composta da tanti giocatori di belle speranze, ma acerbi. Ad ogni calciomercato la speranza di noi tifosi era che la società viola non lo vendesse ad uno dei tanti club che lo corteggiavano follemente.

Durante il campionato 81/82, in uno scontro col portiere del Genoa, Martina, Giancarlo cadde sul terreno colpito da una ginocchiata in testa dal portiere genoano e il suo cuore si fermò per diversi secondi, ma fortunatamente anche grazie agli ottimi medici di Fiorentina e Genoa, riprese a battere.

Sì, Giancarlo Antognoni in quell'occasione "risorse" e si legò indissolubilmente con Firenze, la quale tremò ancora nel 1984, allorquando Pellegrini della Sampdoria con un intervento in scivolata, gli ruppe tibia e perone, il tutto incredibilmente nella stessa porzione di campo dell'incidente del 1981.

Anche in Nazionale benché vinse il Mundial '82, proprio in quella manifestazione, un intervento killer di un polacco, gli precluse la partecipazione alla finale.

Insomma una carriera legata a doppio filo a Firenze che l'ha eletto da sempre Unico 10 della storia viola e che ha sopperito con l'enorme affetto che gli ha donato, alla pochezza di trofei vinti in maglia viola.

Attualmente "Antonio" è rientrato in società e la frase che disse il giorno del suo ritorno in società fu emblematica del suo rapporto con Firenze: " Un sogno che si realizza, ho sempre sperato di rientrare." Auguroni Giancarloragazzo che giocava guardando le stelle.

Fonte: l'autore Massimiliano Cerbai

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