È finalmente arrivato il “nuovo Sacchi”?

Diana, allenatore del Renate, sta trascinando la squadra alla promozione; il suo gioco offensivo e spettacolare ricorda quello del mago di Fusignano.

di Gionatan Paglialonga
Gionatan Paglialonga
(33 articoli pubblicati)
Parma FC v Genoa CFC - Serie A

Nel 1982 alla guida del Rimini (Serie C) nasce il mito di Arrigo Sacchi, allenatore che grazie al suo gioco innovativo e spumeggiante ha scritto le più belle pagine di storia del Milan di Berlusconi, salito sul tetto del mondo; finalmente sembra essere arrivato qualcuno in grado di raccogliere l'eredità del mago di Fusignano, di chi stiamo parlando?

L'impresa di Sacchi: Milan 5-0 Real Madrid

Si chiama Aimo Stefano Diana, nome che ai più non dirà nulla, giovane allenatore affermatosi quest'anno alla guida del Renate che sta portando verso una storica promozione in Serie B; perché il suo nome può essere accostato a quello di un mito come Sacchi?

La giovane carriera di Diana è particolare, dal 2015 ha sempre allenato (in Serie C) ma mai guidando la squadra dall'inizio del campionato, è sempre stato chiamato per risollevare situazioni di classifica e di rendimento molto negative, con alterni risultati.

Solo lo scorso anno il Renate ha deciso di puntare su di lui dall'inizio della stagione, l'allenatore ha stupito tutti portando la squadra ad un ottimo terzo posto, quest'anno sta dimostrando tutto il suo valore dominando il campionato di Serie C con la squadra brianzola, attualmente a +5 dalla seconda in classifica; cosa rende però l'allenatore bresciano tanto speciale?

Vola il Renate

Le idee di gioco di Diana si basano su principi ben precisi: pressing offensivo alto e grande aggressività per recuperare il pallone nel più breve tempo possibile, riconoscimento e relativo attacco rapido degli spazi liberi, smarcamenti in zona luce e ruoli intercambiabili; molti di questi principi erano alla base del gioco di Sacchi, Diana sembra aver preso questi concetti adattandoli, e quindi evolvendoli, allo stile di gioco di oggi che è molto più veloce rispetto a quello degli anni '80.

Questo gioco innovativo e spettacolare meriterebbe una vetrina sicuramente più importante, un palcoscenico più prestigioso, chissà che non sia proprio l'ambizioso Monza del presidente Berlusconi a dare una grande possibilità al "nuovo Sacchi"?

Berlusconi e il modello del suo Monza

La fonte dell'articolo è l'autore Gionatan Paglialonga

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2 COMMENTI

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  1. Voce al Calcio 95 - 2 mesi

    Si in pochi lo conoscono, ha una brillante carriera davanti

  2. La Penna Ballerina - 2 mesi

    Non conoscevo la storia di questo allenatore

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