L’anno dei Record, dal primo uomo sulla luna al millesimo gol di Pelé

Il 1969, una delle epoche più sentite oltreoceano, segna la storia dell'uomo

di Ermanno Ceruetto
Ermanno Ceruetto
(15 articoli pubblicati)

1969, sì, avete capito bene, stiamo parlando dell'anno in cui l'uomo dopo ben 10 missioni andate a vuoto, le quale costarono vite importanti, riesce finalmente a mettere piede sulla luna, grazie al capolavoro di ingegneria aerospaziale che era l'Apollo 11. 

"Un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l'umanità", recitava quasi a copione Armstrong quando mise piede sul suolo lunare. Mai parole furono più giuste di quelle dette dall'astronauta della Nasa, sì perché per quel piccolo balzo dalla navicella al suolo lunare ci fu un grido che riuniva le persone in ogni parte del mondo occidentale. E fu una vittoria non solo dell'America e della Nasa ma fu in tutto e per tutto una vittoria mondiale, perché gli equilibri e le sorti dell'umanità e soprattutto della guerra fredda dipendevano da una corsa allo spazio che fino a quel momento sembrava infinita.

Ma quello non fu il primo e ultimo sbarco di quell'anno, infatti la storia si ripeté il 14 novembre dello stesso anno con a capo il comandante David Scott. 

Ma non fu solo un anno di vittorie in campo fisico, ingegneristico e politico ma anche di grandi storie nel mondo dello sport. E la più grande storia sportiva di quell'anno la può raccontare chi nel 19 Novembre del 1969 assistette all'incontro tra Vasco da Gama e Santos, al Maracanà, valevole per il Torneo Pedrosa. E questa storia ha un protagonista che porta il nome di Pelé. 

O'Rey fino a quel momento aveva messo a segno 999 gol in carriera e in quella partita avrebbe potuto segnare il gol numero 1.000 in carriera. Le persone affluivano da ogni parte del Brasile per assistere a quello che sarebbe stato un giorno epico per la storia del calcio. Il Maracanà era gremito, gli spalti straripavano e a ogni tocco di Pelé si alzava un urlo collettivo che vedeva riuniti i tifosi delle due compagini avversarie e quello dei tifosi neutrali, venuti lì solo per assistere al gol numero 1000 del più forte giocatore sulla terra.

Ma tutta questa magia che si respirava nell'aria sembrava scemare a ogni parata del portiere avversario Edgardo Andrada, soprannominato El Gato, ai tentativi di andare in gol di O'Rey. 

Quando gli animi si stavano per spegnere e sugli spalti molti avevano già abbandonato, il difensore del Vasco da Gama, Fernando, atterra Pelé in area di rigore e l'arbitro fischia il penalty.

Silenzio, assordante, come se si stesse in una stanza insonorizzata dove sentire solo i propri pensieri, così si presentava il Maracanà quando Pelé mise il pallone sul dischetto del rigore.

Un attimo dopo una bolgia circondò gli spalti, i tifosi impazziti si riversarono in campo, O'Rey venne preso in braccio dai tifosi e veniva idolatrato come un dio egizio. Pelé era entrato definitivamente nella storia mettendo a segno il suo gol numero 1.000.

Fonte: l'autore Ermanno Ceruetto

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.