Andrew Robertson, quando la vittoria è sinonimo di riscatto

Il terzino scozzese fresco vincitore della Champions League con il Liverpool è l'emblema di cosa voglia dire non arrendersi mai.

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(128 articoli pubblicati)
Watford FC v Liverpool FC - Premier Leag

Nella notte di Madrid che ha regalato al Liverpool la sesta Champions League c'è un ragazzo per cui il sapore del successo ha avuto un gusto ancor più forte. Certamente nel 2012 Andrew Robertson non poteva immaginarsi quello che sarebbe accaduto, infatti sette anni fa il terzino scozzese scriveva su Twitter  "La vita a quest'età è uno schifo senza soldi". Il tutto contornato dall'hashtag #needajob, ovvero ho bisogno di un lavoro. 

Scartato dal Celtic per motivi di insufficienza fisica Robertson aveva quasi smesso di credere nella strada del calcio come propria via verso un futuro luminoso ed invece il destino era lì in attesa di giocare uno dei suoi proverbiali scherzi. Quel lavoro tanto desiderato si materializza un giorno sotto le vesti di addetto alle casse di Hampden Park, lo stadio in cui disputa le partite casalinghe la nazionale di calcio scozzese, assistendo in tal modo agli ordini per la vendita di biglietti per eventi sportivi e musicali.

Ma Hampden Park non è solo la casa della Scozia visto che in quell'impianto gioca anche il Queen's Park (niente a che vedere con il club inglese) squadra dell'attuale quarta divisione scozzese e così capita che un giorno che la formazione bianconera si ritrovi a corto di giocatori offrendo ad Andy l'occasione che stava aspettando entrando così a far parte del meno blasonato club di Glasgow. Basterà un anno di gavetta per attirare l'attenzione del Dundee United e dato che il treno sul quale Robertson è salito sembra essere un convoglio molto veloce ecco che l'anno successivo arriva la chiamata dell'Hull City. Dalla quarta serie scozzese all'Inghilterra in meno di due anni.

Con le "Tigers di Hull" Robertson disputerà 102 partite nel periodo 2014/2017 realizzando pure 4 goal. Prestazioni importanti in grado di accendere l'interesse del Liverpool il quale appena ne ha l'occasione sfrutta il momento ed ingaggia il difensore classe 1994. Il resto è storia d'oggi con il trionfo madrileno ed il raggiungimento dell'apice di una carriera che sembrava non dovesse mai iniziare. Ed ecco così che un ragazzo il quale solo pochi anni addietro sognava semplicemente di trovare un impiego qualsiasi è diventato Re d'Europa ed emblema di quanto sostenuto dallo scrittore francese Jean de La Fontaine ossia che "spesso s’incontra il proprio destino nella via che s’era presa per evitarlo."

SSC Napoli v Liverpool - UEFA Champions
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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