Ancelotti vince con il turn-over e si ritorna a Torino con fiducia

Il Napoli si conferma dopo la brillante vittoria a Torino, annichilendo il Parma con un rotondo 3:0, nonostante i tanti cambi proposti dal tecnico

di Antonio Salvati
Antonio Salvati
(78 articoli pubblicati)
Foto CafaroLaPresse26 settembre 2018 Nap

Miglior modo per arrivare allo scontro diretto contro la Juventus non poteva esserci: contro il Parma una vittoria, netta e perentoria, giocando bene, dominando in lungo ed in largo, concedendo praticamente niente all'avversario, in sintesi, una vittoria da Napoli che in questi anni abbiamo apprezzato ed ammirato.

Vittoria importantissima, perchè arriva con una formazione totalmente rivoluzionata rispetto a quella che era uscita vittoriosa da Torino e dunque con qualche remora sul massiccio turn-over applicato da Ancelotti. Invece, il Napoli ha superato brillantemente la prova, sia sul piano tecnico (come detto, il Parma è stato surclassato dal fischio d'inizio a quello finale) sia su quello mentale, aspetto sul quale potevano esserci dei dubbi: giocare contro una squadra "morbida" alla vigilia di una partita fondamentale può dare adito a cali di concentrazione e la sgradita sorpresa è sempre dietro l'angolo; inoltre, il Parma era reduce da un eccellente momento di forma, e dopo una brillante vittoria a San Siro, contro l'Inter, senza dimenticare che lo stesso Parma è riuscito a mettere in difficoltà anche la Juventus.

Ma il Napoli ha giocato con il piglio della grande, giocando contro il Parma con lo stesso ardore che avrebbe profuso contro la Juventus o il Real Madrid. L'attaggiamento mentale che si richiede ad una squadra che deve competere per grandi traguardi è sicuramente questo e, indubbiamente, la lezione del Ferraris di qualche settimana fa è stata di grande aiuto per la crescita mentale di questo gruppo che, partita dopo partita, si lascia coinvolgere sempre di più nei nuovi dettami di gioco impartiti da Ancelotti, in un percorso che chissà dove potrà portare questa squadra che, finalmente, può permearsi di molte più certezze rispetto a qualche tempo fa.

La difesa, ad esempio, risulta essere più ermetica ed efficace: buona la prova di Torino, buonissima quella di ieri sera, con il solo Koulibaly reduce della trasferta dell'Olimpico. Al suo fianco Maksimovic non è dispiaciuto, ma la lieta sorpresa è il buonissimo esordio di Malcuit. Terzino di buonissima qualità tecnica, efficace sia in fase di spinta e in qualche buonissima chiusura anche se, talvolta, tende ad innamorarsi troppo del pallone. Potenzialmente può essere un nuovo Ghoulam, e per il momento è una freccia in più nella faretra di Ancelotti. Buonissima la prova di Fabian Ruiz, in un centrocampo decisamente ibrido, in uno schema che sulla carta sarebbe dovuto essere un 4-4-2 ma che in realtà somigliava tanto ad un 4-2-3-1, con lo spagnolo che giocava almeno dieci-quindici metri più avanti rispetto alla linea della mediana; buonissima personalità, presenza attiva nella manovra, pensiero veloce e giocate intelligenti sul versante destro: un calciatore su cui ci si può affidare, nonostante la giovane età.

Tralasciando la certezza Allan, che nel finale era ancora lì a sradicare palloni agli avversari, una piccola nota di demerito la assegnerei a Zielinski: centrocampista generoso, grande corsa, eccellente tecnica ma poco preciso al tiro. Mi è sembrato di rivedere la partita contro la Fiorentina, quando il polacco si è presentato più volte al tiro, sbagliando clamorosamente bersaglio. Speriamo che il piede possa riscaldarsi di nuovo, come contro il Milan: il Napoli ha bisogno anche dei suoi gol, e lui li sa fare.

In attacco ci sono ottime notizie: Insigne continua a segnare, nella sua nuova posizione di seconda punta, con licenza di svariare. Per lui gol, assist ed anche un palo a suggello della sua migliore prestazione stagionale, e con lui Milik, che ritrova il gol dopo un digiuno di cinque partite; due gol per rinnovare fiducia in questo ragazzo che può fare e dare tanto. Si aspettano invece i gol di Mertens: per il belga ieri una manciata di minuti dove non è riuscito a fare tantissimo. Non è un gran momento di forma il suo, ma averlo in squadra è meglio che non averlo e la bontà del suo calcio non si discute. Speriamo si sblocchi a Torino, quella bianconera.

Fonte: l'autore Antonio Salvati

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