Amala… pena Inter: ko per 1-0 contro l’Eintracht e addio Europa

L'Inter perde in casa contro i tedeschi ed esce anche dall'Europa League. Riflessioni e analisi sulla partita

di Giuseppe Colicchia
Giuseppe Colicchia
(47 articoli pubblicati)
FC Internazionale v Eintracht Frankfurt - UEFA Europa League Round of 16: Second Leg

AMALA
Ci sono cose inspiegabili nella vita di un interista. Come mai, dopo ogni partita persa, dopo ogni caduta anche molto dolorosa della propria squadra, la voglia di tifare Inter aumenta? Chi non è interista non può capire certe emozioni, e da un lato “meglio per lui: sai quante sofferenze e imprecazioni si risparmia?" È nei momenti più difficili che si vede un vero tifoso e i tifosi dell’Inter sono “verissimi”. Attenzione: chi va contro allenatore, società e giocatori dopo ogni sconfitta, sbaglierà anche, spesso e volentieri, ma lo fa principalmente perché ha a cuore la maglia. E se, nei momenti difficili, chi si dichiara interista abbandona il gruppo? Lui che poche settimane fa diceva: "Se non la ami quando perde, non amarla quando vince"? Oltre a non essere un capitano potrebbe non essere un vero interista...

A MALAPENA 0-1
In questa partita c’è ben poco da analizzare. Si è giocato pochissimo a calcio, quasi nulla. Persino la squadra che ha vinto la partita stava cercando in tutti i modi di tenerla aperta. L’Inter perde meritatamente e “a malapena” solo per 1 a 0. Inizia malissimo la partita per i nerazzurri. I tedeschi partono forte e mettono sotto l’Inter, sia sul piano del gioco che su quello del risultato. Prima la clamorosa traversa colpita da Haller, poi il vantaggio dell’Eintracht: De Vrij sbaglia il retropassaggio di testa favorendo Jovic, che vince il duello fisico e supera Handanovic con un pallonetto. Keita spreca la più grossa occasione da gol capitata ai nerazzurri, allungandosi la palla a tu per tu con Trapp. Troppi palloni persi da difensori e centrocampisti dell'Inter regalavano pericolosissime ripartenze agli avversari. Il cambio di modulo di Spalletti con il passaggio alla difesa a 3 attutisce leggermente i colpi. Nel secondo tempo non si riescono più a contare le occasioni di raddoppio sprecate dai tedeschi: raddoppio che non arriva per miracolose e fortunose ripiegature difensive (come quella di Politano), per i miracoli di Handanovic tra i pali e per la mancanza di cattiveria sotto porta degli avversari. Dal 70’ in poi è tempo di disperazione anche per Spalletti che lancia in campo i due attaccanti della Primavera, Esposito e Merola, realizzando così il loro sogno di esordire in prima squadra.

PENA INTER
La prestazione dei giocatori in campo è stata penosa. Inaccettabile l’atteggiamento sottomesso di sconforto e paura, presente dal primo minuto di gioco. Poche note positive, molte quelle negative. Se Spalletti può non essere il colpevole principale, qualche colpa la può avere anche lui. Con una rosa decimata, una panchina piena di ragazzi della Primavera e parecchi giocatori che hanno dovuto stringere i denti per giocare, la scelta degli undici in campo non è stata sbagliata. Si può criticare, invece, la posizione in campo di alcuni: ad esempio perché Politano da trequartista e non Candreva, perché Cedric a sinistra e non D’Ambrosio? Errori sistemati solo parzialmente, e a gara in corso, con il passaggio alla difesa a 3. Handanovic è nettamente il migliore in campo: ha tenuto in piedi una squadra che stava facendo di tutto per crollare. Skriniar ci mette impegno, chiude bene in difesa e prova a prendersi lui la squadra sulle spalle in un paio di occasioni con uscite palla al piede. De Vrij decisivo in negativo per il gol subito: errore inaccettabile da uno come lui. "Vecino era in campo?" Si vedeva solo quando sbagliava passaggi, anche elementari. Saliva in avanti per sfruttare il suo colpo di testa ma non ha preso nemmeno una palla; nelle ripartenze avversarie non tornava mai. In avanti Politano è l’unico che crea occasioni con azioni personali. Keita e Perisic fuori forma e assenti dal gioco, Candreva si impegna ma sbaglia quasi tutto. Tra i Primavera, Merola è quello che tocca più palloni, provando anche un tiro da fuori; non si è quasi visto Esposito, finito a fare la punta e costretto a subire la superiorità fisica della difesa avversaria.

FC Internazionale v Eintracht Frankfurt - UEFA Europa League Round of 16: Second Leg
Fonte: l'autore Giuseppe Colicchia

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