2013/14: l’anno dell’inizio della decadenza Milan

Dal 2013 la squadra rossonera non riesce mai a trovare stabilità tra confusione, proprietà  e mercati di allenatori e calciatori sbagliati

di Luca95 Meringolo
Luca95 Meringolo
(108 articoli pubblicati)
Parma FC v AC Milan - Serie A

19 Maggio 2013, Siena Milan 1-2, i rossoneri guidati da Allegri centrano il terzo posto che vale la qualificazione in Champions. Nonostante lo smantellamento della vecchia guarda e le cessioni eccellenti di Ibrahimovic e Thiago Silva il "diavolo" riesce a raggiungere il traguardo stagionale, tornare in Champions League.  Molti potrebbero storcere il naso per il titolo dell'articolo, sono 10 anni di decadenza, eppure mi permetto di sottolineare dei dati, dal 2009 al 2012 comunque il Milan ha sempre lottato per le prime posizioni (Scudetto nel 2011 e secondo posto l'anno successivo). Dal post 2013 c'è stata la vera decadenza, perché almeno in quella stagione 2012/13 la società nonostante tutto ha sempre difeso l'allenatore e almeno c'erano dei punti di riferimento (si sapeva chi comandava), dal post 2013 ad oggi no. 

Nell'estate del 2013 il Milan doveva ripartire da quel 3° posto, i bilanci anche grazie ai numerosi tagli e cessioni erano in linea con il FPF (Bilancio 2012 chiuso a -7 milioni, bilancio 2013 chiuso a -16 milioni) e probabilmente con una società più ambiziosa del Milan di allora si poteva ripartire. Invece nell'estate 2013 in attesa del preliminare di Champions vennero buttati 11 milioni nell'acquisto di Matri (voluto fortemente da Allegri). Già si partì con l'idea di cacciare Allegri che infatti venne esonerato a metà stagione, inoltre la nomina di Barbara Berlusconi generò maggior confusione. 

Nell'estate del 2014 il Milan non fa grossi acquisti e infatti arriva 10°.  Si prova a  rimediare l'anno successivo ma vengono buttati altri 20 milioni per Bertolacci.  L'anno dopo ancora il Milan con Montella alla guida torna in Europa dopo 3 anni ma anche qui soldi buttati per Gustavo Gomez (voluto fortemente da Montella e mai utilizzato). Si arriva nell'epoca cinese, anche qui qualche errore sul mercato (soldi sprecati per A.Silva e Kalinic strapagati).  Si arriva alla stagione 2018/19 dove il Milan arriva 5° a -1 dal 4° posto (La stagione migliore dal 2013 ad oggi). La situazione attuale del Milan è colpa di tutti da Berlusconi  a Li con Elliot che deve cercare di rimediare. C'è da dire che anche L'UEFA si è impuntata contro il Milan (Non dare un SA con perdite inferiori all'Inter è vergognoso) ma adesso proverò a sottolineare per me le colpe maggiori di questi 5 anni: 

1) Dirigenze non chiare con i tifosi e imbarazzanti dal punto di vista della comunicazione (anche Elliot per ora)

2) Giocatori strapagati per il loro valore (Matri, Bertolacci, Gomez, Kalinic, A.Silva ecc) e non di livello alto 

3) Giocatori presi inutilmente a parametro 0 e bolliti (Essien, Torres, Armero ecc) 

4) Allenatori con poca esperienza o esonerati ingiustamente (Mihajlovic)

5) Calciatori fatti andare via senza un perché nonostante avessero fatto bene (Taarabt, Rami, Kucka, Deulofeu, Pasalic)

6) Aver venduto in mani poco sicure 

7) Non aver ottenuto un settlement agreement dopo la sentenza del Tas 

8) Aver esaltato giocatori che non erano campioni 

Le colpe sono di tutti, nessuno escluso, in questo ciclone potrebbero finire anche Maldini, Boban, Gazidis, Massara e Giampaolo se il Milan non arriverà almeno 4° la prossima stagione... Se il Milan vuole riprendere la giusta strada deve evitare gli errori fatti in questi 5 anni.  Anche se la dirigenza è straniera qualche comunicato in più non farebbe male, specialmente se fosse fatto da chi rappresenta il Milan (cioè la famiglia Singer o Gazidis). 

Non si può dare  sempre  la colpa a chi c'era prima perché se no si rimarrà intrappolati in un vortice senza fine. Il Milan 2019/20 è tutto da scoprire, il solo acquisto di Krunic non basta e di certo in campo non ci vanno solo le idee di Marco Giampaolo (non Guardiola o Conte che ti permettono di fare i record di abbonati). 

Gazidis ha parlato chiaro, ma rispettare il FPF non vuol dire svendere e non comprare nessuno. Il Milan 2019/20 è il primo vero Milan di Elliot e si gioca la credibilità con i suoi tifosi che nonostante tutto sono andati a rinnovare l'abbonamento allo stadio.

Fonte: l'autore Luca95 Meringolo

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