Trasferimenti a sorpresa: NBA, ora fai qualcosa

Demarcus Cousins firma con i Golden State Warriors! Un altro grande colpo per la franchigia californiana.

di Mario Cardone
Mario Cardone
(4 articoli pubblicati)
Demarcus Cousins

Demarcus Cousins firma con Golden State: ma stiamo scherzando? Il centro si era trasferito a New Orleans per costituire un duo potenzialmente esplosivo con Davis. L'infortunio di Boogie ha reso impossibile l'esperimento e adesso la notizia del suo trasferimento ad Oakland. 

Da appassionati e amanti delle rivalità, delle sfide autentiche, chiediamo: ma si può continuare così?? Alcuni anni fa c'era una squadra che rispondeva al nome di Oklahoma City Thunder. Giocava un basket di chiara ispirazione 'texana'. Ricorderete tutti i racconti di Flavio Tranquillo circa la continuità culturale che congiungeva gli Spurs con i Thunder, attraverso la figura di Sam Presti, tra gli altri. Quella squadra era stata costruita meticolosamente e, dal 2009, contava anche su James Harden, draftato da Arizona State. 

Il 'Barba' ancora non aveva questo soprannome, ma si sarebbe presto fatto notare, mostrando tutto il suo potenziale, componendo un trio immaginifico con Westbrook e Durant. E' la storia dell'Nba: cerchi di accaparrarti la possibilità di scegliere per primo al draft, fai scouting al limite della chiaroveggenza, costruisci attorno alle tue intuizioni migliori una squadra 'sostenibile'. In pratica, sei costretto a fare delle scelte

Tanto è vero che quando ad Harden scade il contratto, l'incantesimo svanisce. Il ragazzone non è più un rookie, è una superstar e deve essere trattata come tale (economicamente). Succede che cambia squadra e va a Houston, a guadagnare i soldi che spettano ad un individuo con il suo pedigree. E' la normalità.

Golden State ha rotto questo tipo di schema! Ha strappato un contratto da 5 milioni ad un ragazzo che fino alla stagione scorsa ne guadagnava 17! Boogie ha scelto - e sono affari suoi, ci mancherebbe - di rinunciare a più di 10 milioni di dollari per vincere l'anello l'anno prossimo. Per di più potrà tornare free agent nel 2019: si è organizzato una specie di 'Erasmus per il titolo', alle spese di quei poveri cristiani che tifano per le altre squadre. 

Con enorme merito , Golden State si è aggiudicata il diritto di non rinunciare a nulla, turlupinando la filosofia del 'Salary Cap'. I giocatori sono disposti a lasciare sul tavolo intere fortune, perché tanto sanno che andranno a vincere. 

Così non si può, fatela finita. 

Fonte: l'autore Mario Cardone

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