Se sono Rose (ri)fioriranno a Minesota

L'ex cestista dei Chicago Bulls ha saputo ritrovare se stesso con la casacca dei Timberwolves sotto la guida del maestro Thibodeau

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(30 articoli pubblicati)
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Non sappiamo se Derrick Rose abbia mai ascoltato le canzoni di Antonello Venditi ma quello che è avvenuto l'altra sera nella sfida NBA tra i Minesota Timberwolves (squadra in cui milita attualmente Derrick Rose) e gli Utah Jazz farebbe pensare che il ragazzo originario dell'Illinois possa aver tratto ispirazione dal testo di Amici Mai quando il cantautore romano dice: "Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano". 

L'amore in questione è proprio quello tra l'ex dei Chicago Bulls ed il gioco stesso della pallacanestro

Nel match contro Utah, Rose è stato in grado di mettere a referto ben 50 punti (nuovo punteggio record personale) aggiungendo a referto anche 6 assist, 4 rimbalzi e 2 recuperi e a fine gara ha lasciato il parquet visibilmente commosso.

La prestazione dell'ormai trentenne è da incorniciare sopratutto se si pensa alla storia travagliata di questo atleta.

Diventato MVP a soli 22 anni (è attualmente il giocatore più giovane ad essere insignito di tale riconoscimento) Rose pareva intravedere dinnanzi a sé una carriera piena di gloria personale e altrettanti successi ma invece il destino aveva programmi ben diversi. L'infortunio occorsogli nel 2012 quando vestiva la casacca dei Chicago Bulls al crociato anteriore lo tenne ai box per un anno e anche il rientro avvenuto nel 2013 riserverà a Derrick solo dieci partite prima di infortunarsi nuovamente dovendo così chiudere la stagione in anticipo.  L'anno 2015 vedrà ritorno nella gara playoff tra Chicago e Philadelphia ma i Bulls verranno poi eliminati da Cleveland. Nella stagione seguente l'ennesimo infortunio ne limiterà l'efficacia tanto che i Bulls lo cederanno ai New York Knicks "abbandonando" così in modo definitivo l'investimento su quello che sarebbe dovuto diventare a detta di molti il nuovo Michael Jordan. Nonostante le buone prestazioni del ragazzo la squadra della Grande Mela non raggiungerà però i playoff e Rose diverrà free agent al termine dell'annata agonistica. Sfrutterà tale "status" per accordarsi con i Cavs ma l'idillio avrà durata breve e a Marzo 2018 decide di trasferirsi a Minesota (squadra attuale) dove ritrova in tal modo coach Tom Thibodeau l'allenatore che lo lanciò ai Bulls.

Il resto è storia attuale con la recentissima rinascita maturata dopo di una serie di partite disputate in modo incoraggiante per l'avvenire della franchigia e che hanno saputo affrancare l'ex stella di Chicago dal ruolo di meteora.

Il futuro appare quindi meno scontato a patto che Derrick Rose sappia tradurre in realtà le parole dell'informatico Alan Kay e cioè "il miglior modo per predire il futuro è inventarlo".

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Fonte: l'autore Leandro Malatesta

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